Agibilità di un immobile: definizione e certificato

Pubblicato il
13 maggio 2020
Categoria
Comprare Casa

Rilasciato dal Comune, il certificato di agibilità è stato equiparato - con l’approvazione del Testo Unico sull’Edilizia - al certificato di abitabilità. Se quest’ultimo veniva un tempo rilasciato per le abitazioni, mentre l’agibilità riguardava negozi e uffici, oggi il documento è lo stesso. E, i requisiti di agibilità, sono gli stessi dell’abitabilità.

Ma come si richiede l’agibilità di una casa? Qual è il costo del certificato e perché è fondamentale averlo? Scopriamolo insieme.

Agibilità di un immobile, cos’è e come la si richiede

L’agibilità di una casa certifica che quell’immobile rispetta i requisiti di salubrità, sicurezza e abitabilità.

Per ottenere il certificato di agibilità, chi ha presentato la denuncia di inizio lavori (o chi ha ottenuto il permesso di costruire) deve avanzare la richiesta allo Sportello Unico del Comune entro 15 giorni dalla fine dei lavori, pena una sanzione compresa tra 77 e 464 euro.

Il Comune, da quel momento, ha 30 giorni di tempo per verificare che ogni cosa sia in regola e per rilasciare il certificato. 

Vale, in realtà, la regola del silenzio assenso: se all’atto della presentazione del progetto era stato rilasciato un parere positivo dell’ASL sulle norme igienico-sanitarie, dopo 30 giorni il certificato di agibilità risulta accordato. Se al posto del parere viene presentata un'autocertificazione, risulta accordato invece dopo 69 giorni.

Il costo del certificato di agibilità è di:

  • una marca da bollo da 16 euro per la richiesta di rilascio e una per il ritiro
  • 150 euro di diritti di segreteria se non vi è stato un aumento di cubatura (in caso contrario, il costo aumenta seguendo le tabelle proporzionali)
  • se la richiesta viene avanzata in ritardo bisogna aggiungervi la sanzione, che va dai 77 euro (richiesta presentata entro 6 mesi) ai 464 euro (richiesta presentata dopo i 24 mesi)

L’agibilità in caso di mutuo e vendita

Se vorrai chiedere un mutuo, che sia per la prima casa o per la seconda, del certificato di agibilità potresti aver bisogno. Seppure le banche non ti obblighino a presentarlo, ti servirà comunque come ulteriore garanzia per l’ottenimento del finanziamento. C’è però un caso in cui il certificato è obbligatorio: qualora l’immobile debba essere sottoposto ad una ristrutturazione, è fondamentale - sia per te che per l’istituto finanziario - presentare il certificato, per stimare la spesa utile e per poter dunque ottenere/erogare un equo importo.

In sede di compravendita, l’agibilità non è indispensabile: si può vendere/acquistare un immobile anche in assenza del certificato, citando nell’atto gli estremi della domanda (se è già stata presentata) oppure trasferendo l’obbligo di richiesta dal venditore all’acquirente. È invece fondamentale essere in possesso del certificato quando si affitta casa: la mancata esistenza di tale documento può rendere infatti nullo il contratto d’affitto.

Quali sono i requisiti di agibilità, per una casa?

  • rispetto delle normative acustiche 
  • esistenza di un impianto idrico, elettrico e fognario conforme alla legge
  • altezza media ponderale di 2,70 metri (2,40 per soppalchi e corridoi)
  • rapporto aeroilluminante minimo, per ogni camera, pari ad 1/8 sulla superficie calpestabile
  • camere dalla metratura minima di 9 metri quadri

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