A cosa serve il certificato di idoneità statica

Pubblicato il
28 luglio 2021
Categoria
Comprare Casa

A Milano, il certificato di idoneità statica (CIS) è obbligatorio da Regolamento Edilizio. Il Comune, infatti, ha stabilito la sua obbligatorietà per tutti quegli immobili per i quali non è disponibile il certificato di collaudo statico. Se tale certificato non viene consegnato nei termini previsti, può essere tolta l’agibilità dell’edificio.

Ma che cos’è il certificato di idoneità statica e a cosa serve? Scopriamolo insieme.

Certificato di idoneità statica: cos’è e quando serve?

Introdotto e disciplinato da decreti ministeriali emessi nel 1985, il certificato di idoneità statica è un documento che attesta la sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato (in conformità con la normativa vigente al momento della costruzione). È necessario per il rilascio del certificato di agibilità, ed è generalmente richiesto quando si fa domanda di condono edilizio.

Chi può redigere il certificato di idoneità statica?

Solo ed esclusivamente un Tecnico Abilitato, scelto dal proprietario dell’immobile oppure nominato dall’amministratore di condominio. In genere, si tratta di un ingegnere civile o edile regolarmente iscritto all’albo e specializzato in strutture.

Cosa contiene la dichiarazione di idoneità statica?

Per ottenere la dichiarazione di idoneità statica viene eseguita un’indagine su due livelli. Il primo livello, necessario per tutti i fabbricati, indaga qualitativamente l’edificio: si analizza la storia dell’edificio, la sua architettura, la tecnica di costruzione, gli interventi fatti negli anni. E si effettuano poi ispezioni e verifiche volte a valutare in quale stato versa il terreno, quali materiali di costruzione sono stati utilizzati, se sono presenti crepe importanti.

Se non vengono evidenziate criticità, è possibile ottenere il CIS. In caso contrario si procede col secondo livello dell’indagine, e dunque con una verifica più approfondita per valutare la sussistenza o meno di potenziali pericoli (che richiederebbero specifiche misure di rinforzo o di consolidamento).

Suddiviso in paragrafi, il certificato di idoneità statica contiene:

  • una descrizione dell’immobile;
  • la documentazione recuperata dal tecnico in Comune (CILA, permessi di costruire, ecc.);
  • l’elenco dei materiali utilizzati per la costruzione, individuati analizzando la documentazione disponibile e/o mediante l’effettuazione di indagini visive: tale operazione serve a determinare il valore della resistenza, che va poi confrontato con la normativa vigente all’epoca in cui il fabbricato è stato costruito;
  • il risultato delle eventuali prove di carico che il tecnico ha ritenuto opportune;
  • la dichiarazione di idoneità statica.

Qual è la durata del CIS?

Se il CIS viene rilasciato a seguito di una verifica di primo livello andata a buon fine, vale 15 anni a partire da quando viene emesso. In caso siano state invece individuate situazioni di rischio, ha una validità temporale di 2 anni: in questo lasso di tempo, è necessario intervenire per sanare le situazioni di pericolo emerse. Una volta eseguiti gli interventi, il CIS potrà essere esteso per altri 13 anni.

Il costo per la redazione del certificato di idoneità statica per una casa singola costa a partire da 2.000/3.000 euro, mentre per un condominio può superare i 10.000 euro.

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