Come trattare il prezzo di acquisto di una casa?

Pubblicato il
20 luglio 2020
Categoria
Comprare Casa

Stai acquistando casa ma pensi che l’attuale proprietario se ne stia approfittando vendendola ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato (o rispetto all’effettivo valore dell’immobile)? Vorresti contrattare il prezzo dell’abitazione ma non sai bene come muoverti, né quali mosse fare per ottenere uno sconto che avvicini il costo dell’immobile al suo valore reale?

Vediamo insieme come muoversi in una trattativa immobiliare.

Negoziare il prezzo di una casa

Se vuoi contrattare il prezzo di una qualsiasi abitazione, sappi che nel settore immobiliare questa pratica è davvero comune, se non la norma. Infatti, il prezzo di tutte le abitazioni è maggiorato proprio perché qualsiasi proprietario si aspetta di dover andare incontro a trattative atte alla riduzione del costo. Pertanto, è sempre doveroso contrattare sul costo di un’abitazione se non la si vuole pagare più del dovuto.

D’altra parte, l’offerta non può essere significativamente al di sotto del prezzo stabilito dal venditore. Infatti, offerte troppo basse possono offendere ed allontanare il proprietario da qualsiasi tentativo futuro di negoziazione. Mettiamo che tu voglia acquistare un immobile il cui costo è fissato a 300.000 euro. Presentare un’offerta ingiustificata di 150.000 euro offende il proprietario che (oltre al denaro) mantiene su quell'immobile un valore affettivo.

Anche dato questo bias cognitivo, un venditore preso dall’emozione può richiedere un prezzo più alto data la forte carica emotiva che l’abitazione suscita in lui. Pertanto, se hai intenzione di acquistare un'abitazione, inizia a pensare di dover trattarne il prezzo per non pagare una cifra fuori mercato, ma senza esagerare.

4 consigli per facilitare la trattativa

Ci sono almeno 4 cose che puoi fare per rendere più facile la contrattazione della casa e avere uno “sconto” maggiore.

Mai visitare la casa più di 2 volte

La visita della casa è utile all’acquirente come occasione per verificare lo stato dell’immobile e per ottenere le informazioni giuste. Infatti, preparare alcune generiche domande alla prima visita e – dopo aver osservato attentamente – domande più specifiche alla seconda può portare la trattativa dalla tua parte. Però, visitare la casa una terza volta può manifestare il tuo (troppo) interesse per la casa e quindi indebolire la tua posizione rispetto a quella dell’acquirente.

Tenere sempre un Piano B

Anche se dovessi necessitare dell’abitazione che stai per acquistare, non “darlo a vedere” o comunque non “renderlo evidente” può solo giocare a tuo favore. In caso contrario, il proprietario potrebbe approfittare della situazione ottenendo così un ricavo maggiore e magari ingiustificato dalle condizioni dell’immobile. Se possibile tieni sempre da parte un piano B, così da non esasperare la contrattazione e poterla portare avanti con tranquillità.

Dare delle scadenze

Una volta fatta la tua offerta, sarà meglio chiedere al proprietario che questa venga approvata o che venga fatta una controfferta in circa 3-5 giorni. Questo lasso di tempo permette al venditore una seria valutazione della proposta senza concedere troppo tempo ai ripensamenti: non è né troppo breve da causare eccessiva ansia, né sufficientemente corto da far credere al venditore che l'offerta non sia conveniente.

Il fattore economico

Dimostrare sicurezza economica porta il venditore ad essere più "morbido" nella trattativa, poiché sa che la trattativa potrebbe concludersi nel minor tempo possibile. Quindi, assicurare la prontezza del pagamento (sia per capitale proprio, sia per approvazione del mutuo già ottenuta) porta la negoziazione a concludersi in poco tempo e a tuo favore.

Trova la casa giusta, sempre e ovunque

Scarica l'App per ottimizzare e gestire le tue ricerche

Scarica l'app Scarica l'app