Come funziona la detrazione degli interessi del mutuo prima casa

Pubblicato il
25 aprile 2020
Categoria
Comprare Casa

Se stai per acquistare casa a Milano o in altre città, ed è la prima abitazione che compri nella tua vita, puoi sentirti un po’ confuso davanti alla burocrazia, gli incentivi e le detrazioni varie. Comprare una prima casa significa infatti godere di tutta una serie di agevolazioni e bonus (Ecobonus, Bonus sicurezza, Bonus ristrutturazioni ecc.) fino alla possibilità di detrarre gli interessi passivi del mutuo che avrai acceso.

Ma come funziona la detrazione del mutuo prima casa? Scopriamolo insieme.

Detrazione degli interessi del mutuo prima casa: i termini entro cui agire

La detrazione sugli interessi del mutuo prima casa, come il nome suggerisce, è un’agevolazione riservata a chi acquista la prima casa. E, dunque, l’abitazione principale in cui andrà a vivere per la maggior parte del tempo e in cui trasferirà il suo domicilio. La percentuale di interessi passivi e di oneri accessori che potrai andare a detrarre in sede di dichiarazione dei redditi è del 19%.

Tuttavia, è necessario che il mutuo ipotecario acceso rispetti precise caratteristiche. Innanzitutto, deve essere stipulato nei 12 mesi antecedenti o successivi l’acquisto dell’immobile. E, entro un anno dall’acquisto, la casa acquistata deve essere destinata ad abitazione principale (pena la decadenza dei benefici). Ci sono però delle eccezioni:

●       gli anni entro cui destinarlo ad abitazione principale salgono a due dalla data di acquisto, se l’immobile è da ristrutturare (purché vi sia una concessione edilizia o atto equivalente a provarlo);

●       se l’immobile è locato, si hanno tre mesi di tempo per notificare all’affittuario l’atto d’intimidazione di licenza o di sfratto e - dalla data di rilascio - un anno per adibire l’immobile ad abitazione principale;

●       se l’acquirente è costretto a trasferire la sua dimora in una residenza sanitaria permanente, o per motivi di lavoro, i benefici non decadono a meno che l’immobile venga locato.

Quali sono gli importi detraibili?

Il limite degli interessi passivi del mutuo prima casa che in fase di dichiarazione dei redditi è possibile detrarre, a partire dal 2008 è di 4.000,00 €. Poiché il 19% di 4.000 è 760, ecco che sarà possibile detrarre un massimo di 760 € annui. Un limite che comprende gli interessi passivi, gli oneri accessori legati al mutuo e le quote di rivalutazione dipendenti dalle clausole di indicizzazione.

Ci sono però delle differenze, a seconda dell’anno di stipulazione del mutuo:

●       se è antecedente il 1993, la detrazione Irpef del 19% per un importo massimo di 4.000,00 € spetta a ciascun intestatario del mutuo a patto che l’immobile sia stato adibito ad abitazione principale prima dell’8 dicembre 1993 (se negli anni successivi l’abitazione principale è stata spostata per motivi diversi da quelli lavorativi, l’importo massimo su cui applicare la detrazione scende a 2.065,38 €);

●       se è compreso tra l’1 gennaio 1993 e il 30 dicembre 2000, l’immobile dovrà essere stato adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dall’acquisto;

●       se è successivo l’1 gennaio 2001, la detrazione viene calcolata su 4.000,00 € complessivi (se il mutuo è cointestato, ciascun coniuge potrà detrarre il 19% su un tetto massimo di 2.000,00 €)

Se la casa che andrai ad acquistare è una seconda casa, non potrai dunque detrarre gli interessi passivi del mutuo.

Per usufruire della detrazione, nel modello 730 bisognerà compilare il Quadro E (righe E7 - E12) indicando le somme pagate per gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione; se non si fa il 730 ma il modello Unico, lo spazio da compilare è invece il quadro RP (righe RP7 - RP14).

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