Proposta di acquisto immobiliare: cos'è e come funziona

Pubblicato il
11 giugno 2020
Categoria
Comprare Casa

Nel processo di compravendita di un immobile, la proposta d’acquisto è il primo passo che può condurti verso l’acquisizione della proprietà. Un processo, questo, che si conclude con la firma del rogito

Con la proposta di acquisto casa, l’acquirente dichiara di voler acquistare un determinato bene ad un certo prezzo. Ma vediamo nel dettaglio come funziona, quali costi ha e se è vincolante o meno.

Proposta di acquisto casa: cos’è?

Di norma, la proposta di acquisto casa è un modulo prestampato messo a disposizione dall’agenzia. Un atto negoziale che, se compilato correttamente, è riconosciuto dalla Legge: in sostanza, serve per “fermare” l’immobile a cui si è interessanti. Ed è valido ai fini dell’ottenimento del mutuo

La proposta di acquisto immobiliare è però ben diversa dal compromesso: quest’ultimo è infatti un vero e proprio obbligo, con cui venditore e acquirente si impegnano a concludere la compravendita ad un determinato prezzo e secondo ben definite modalità (in genere, viene firmato quando ci sono condizioni da risolvere prima di firmare il rogito vero e proprio). Con la proposta, invece, il venditore è libero di valutare altre offerte

La proposta irrevocabile d’acquisto

Disciplinata dall’articolo 1329 del Codice Civile, la proposta irrevocabile d’acquisto consiste in una comunicazione scritta con cui l’acquirente si dice interessato ad acquistare l’immobile per un dato prezzo: è uno strumento, questo, che può essere utilizzato tra privati ma anche durante le compravendite gestite dalle agenzie immobiliari. 

Perché si chiama irrevocabile, se non impegna il venditore? Perché è l’acquirente ad impegnarsi. Non può essere infatti revocata, tale proposta: se offri ad un venditore di acquistare la sua casa per 100.000 euro, e la tua offerta viene accettata, se anche dovessi cambiare idea ritirando la proposta la revoca non sarebbe valida. Entra dunque in gioco un attributo fondamentale della proposta irrevocabile d’acquisto: la sua temporaneità. Non puoi impegnarti per sempre, del resto: in genere la proposta ha una durata molto limitata (10/15 giorni), dopodiché - se il venditore non accetta per iscritto - viene considerata “scaduta”.

Proposta d’acquisto, vincoli e caparra

Si può sottoscrivere una proposta di acquisto vincolata al buon esito del mutuo? La risposta è affermativa: è possibile inserire come clausola la condizione sospensiva del mutuo. Se il finanziamento non viene concesso, l’acquirente non è obbligato a concludere la compravendita. Ed è possibile avanzare anche una proposta d’acquisto senza caparra: la caparra è infatti un elemento “accessorio”, che viene in genere corrisposto sotto forma di assegno e che può “convincere” il venditore ad accettare l’offerta, facendogli capire quanto la volontà di portare a termine la compravendita sia forte. 

Il Codice Civile stabilisce che: “Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra”. Ecco dunque che, per entrambe le parti, la caparra può essere anche una garanzia. 

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