Rogito notarile: cos'è e come funziona l'atto di acquisto casa

Pubblicato il
10 giugno 2020
Categoria
Comprare Casa

Stai per compiere l’acquisto di un immobile, e l’agenzia immobiliare ti ha parlato del rogito della casa. Poiché non è facile orientarsi tra i vari procedimenti burocratici che una compravendita immobiliare porta con sé, è opportuno analizzare cosa si intende per rogito.

Ecco dunque tutto ciò che c’è da sapere sull’atto di acquisto di un’abitazione.

Rogito, come funziona

Non bisogna confondere il rogito con il compromesso: quest'ultimo è un atto preliminare, una proposta d’acquisto, con il prezzo dell’immobile e tutti i dati del medesimo. È però attraverso il rogito, che si diventa effettivamente proprietari di un bene. 

L’atto di rogito è infatti un atto notarile e formale, che viene redatto dal notaio e che è il cardine della compravendita: firmandolo, diventerai finalmente proprietario della tua nuova casa (o di un box, di un terreno, o di qualsiasi bene immobile tu stia acquistando). Davanti alle due parti (il venditore e il compratore), il notaio andrà a leggere il contenuto del rogito spiegandone i passaggi chiave. Esaminerà la documentazione richiesta (carte di identità, planimetrie) e, una volta che le parti avranno firmato, depositerà l’atto di rogito che - per essere valido - deve essere un atto pubblico.

È dunque solamente l’ultimo passaggio, il rogito della casa. Arriva dopo la proposta d’acquisto, e dopo che il notaio avrà fatto tutte le verifiche sull’oggetto immobile della compravendita. Questo deve essere infatti “libero al rogito”, privo di ipoteche e di altre questioni pendenti da risolvere, e la sua compravendita deve avvenire nel rispetto delle norme catastali ed edilizie.

Cosa contiene l’atto di rogito?

Essendo un atto formale, l’atto di rogito deve imprescindibilmente contenere determinate informazioni. Attestato scritto su fogli protocollo, poi rilegati a comporre un unico documento, viene stampato in quattro copie: una per l’acquirente, una per il venditore, una per il notaio, una quarta che il notaio provvederà a depositare in Conservatoria entro e non oltre venti giorni dalla firma.

Al suo interno, il rogito deve contenere:

  • il valore di cessione dell’immobile
  • le modalità di pagamento
  • le spese sostenute dal notaio per la redazione dell’atto

Ti stai chiedendo come funziona il rogito con mutuo? In caso tu abbia chiesto un finanziamento per l’acquisto dell’immobile, dopo la firma del rogito verrà ufficializzato il contratto di mutuo. Il notaio formalizza il passaggio di proprietà dell’immobile, trascrivendolo nei registri immobiliari: per la banca si tratta di un documento fondamentale, e funzionale all’erogazione del mutuo, poiché riconosce ufficialmente il proprietario come tale.

Il costo del rogito? È tutto a carico di chi compra l’immobile, seppure il notaio venga in genere scelto dal venditore. E comprende, oltre alla parcella del notaio, anche l’atto casa (la redazione dell’atto di compravendita), l’atto di mutuo (a meno che il pagamento avvenga senza l’accensione di un finanziamento), le spese di cancelleria e gli oneri di segreteria. Oltre ovviamente alle imposte, il cui ammontare dipende dal venditore da cui si acquista (privato, impresa edile, azienda esente IVA) e dalla tipologia di immobile (se prima casa o altro).

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