Acquisto prima casa: quali sono le spese da considerare?

Pubblicato il
24 aprile 2020
Categoria
Comprare Casa

Al di là del costo dell’immobile, e della rata del mutuo calcolata in base allo stipendio, tante sono le voci da considerare tra le spese d’acquisto di una prima casa. Solamente mettendole tutte in preventivo potrai avere una chiara idea del capitale che ti serve, ed evitare così di trovarti con qualche brutta sorpresa. 

Vediamo dunque insieme quali sono le tasse per l’acquisto della prima casa, e quanto dovrai corrispondere al notaio.

Spese di acquisto prima casa: dal compromesso al notaio

Se stai comprando la tua prima casa, ti sarai reso conto che - acquistare un immobile da adibire ad abitazione principale - ti permette di accedere a tutta una serie di agevolazioni. Tuttavia, sin dal compromesso di acquisto devi mettere in preventivo grandi e piccole spese “accessorie” che considerare è importante. 

Quando vai a stipulare il preliminare, ad esempio, la registrazione all’Agenzia delle Entrate (obbligatoria entro 20 giorni dalla firma) ti costerà: 200 € di tassa fissa, una marca da bollo da 16 € ogni quattro facciate del contratto, un’imposta di registro pari allo 0,5% della caparra versata (chiedi sempre quando visiti una casa qual è la caparra richiesta) e un’imposta di registro del 3% sull’acconto versato (che sarà poi detratta dall’imposta di registro finale). Quest’ultima non è dovuta se compri invece da un’impresa, in quanto - al suo posto - dovrai versare l’IVA del 4%.

Tra le spese d’acquisto della prima casa dovrai poi considerare la percentuale da riconoscere all’agenzia immobiliare, se hai chiesto il suo intervento. In genere, un mediatore prende il 2-3% del valore dell’immobile oggetto della compravendita, da ripartirsi a metà tra il venditore e l’acquirente. Infine, per quanto riguarda il costo del notaio per l’acquisto prima casa, sappi che non esiste un tariffario fisso: tutto dipende dal prestigio dello studio notarile a cui ti rivolgi e dalla zona d’Italia in cui ti trovi. Di norma, puoi mettere in preventivo un 2-2,5% del valore del mutuo.

Le altre spese di acquisto prima casa

Tra le spese di acquisto prima casa vi può essere il costo del perito che andrà a valutare l’immobile e a constatare la presenza di eventuali anomalie (in genere il suo compenso si aggira tra i 100 e i 300 €) e - in caso di mutuo - dovrai fare i conti con l’istruttoria. Questa, che può andare dallo 0,1 all’1% dell’importo finanziato, è relativa a tutte le verifiche che la banca fa per valutare se e quanto capitale erogare, e comprende anche la valutazione dell’immobile oggetto di mutuo. Quando pagarla? Ci sono banche che la richiedono in un’unica tranche, all’accensione del mutuo, e altre che consentono di diluire il costo su tutta la durata del finanziamento.

Se stai pensando poi di acquistare con un mutuo (ricorda che puoi avere accesso al fondo di garanzia, se rispondi a determinati requisiti), dovrai infine mettere in conto - oltre alla spesa di istruttoria - anche la spesa di perizia (250 - 300 €) e l’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’importo erogato.

Tasse sull’acquisto della prima casa

Un capitolo a sé è quello delle tasse sull’acquisto della prima casa.

Se compri dal costruttore dovrai versare:

●       IVA (4% sul prezzo d’acquisto)

●       imposta di registro € 200

●       imposta ipotecaria € 200

●       imposta catastale € 200

Se compri da privato, invece, le tasse sono:

●       imposta di registro pari al 2% sul valore catastale

●       imposta ipotecaria € 50

●       imposta catastale € 50

Considerando tutte queste voci, ecco che avrai un’idea un po’ più chiara di quanto andrai a spendere per comprare la tua abitazione.

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