Bonus sicurezza, cosa è compreso nelle detrazioni 2020

Pubblicato il
20 marzo 2020
Categoria
News Casa e Immobiliare

 Da un recente sondaggio che abbiamo effettuato su una parte della popolazione residente milanese è emerso che, fortunatamente, la maggiro parte dei quartieri sono ritenuti mediamente sicuri da chi ci abita. Non possiamo però negare che, a Milano come in qualsiasi grande città, esistano zone in cui ci si sente un pochino meno sicuri. 

In primis, è bene ricordare che la città sta attraversando un forte processo di miglioramento e che tante aree una volta periferiche, un po’ isolate o poco curate, sono oggi zone in fase di crescita e riqualificazione, sia a livello urbanistico che sociale. Che siano quartieri residenziali o in prossimità di aree verdi, quindi un po’ periferici, la sicurezza, anche a Milano, è essenziale. 

Come sentirsi più sicuri in casa propria? Certamente, dei dispositivi di allarme, una solida porta blindata o un impianto di video-sorveglianza sono degli ottimi deterrenti. Per quest’anno, oltre a diversi bonus e agevolazioni generali sulla casa, esiste anche un bonus sicurezza che garantisce detrazioni notevoli proprio per la messa in opera di questo genere di dispositivi di protezione della vostra abitazione.  

Come accedere alla detrazione del 50% con il bonus sicurezza 2020 

Le agevolazioni non sono di poco conto, anzi: il bonus sicurezza garantisce fino al detrazione del 50%.  

Tutto ciò si applica alle spese sostenute per effettuate interventi di potenziamento dei dispositivi anti-effrazione presenti nelle abitazioni così come ristrutturazioni che prevedano, ad esempio, serramenti specifici e porte blindate.  

Essenziale, come sempre, ricordare che, per fruire della detrazione fiscale, è necessario effettuare il pagamento di tutti i lavori tramite bonifico bancario o postale, in modo tale che le transazioni siano correttamente e trasparentemente tracciate, esplicitando la causale del versamento, con riferimento alla norma, il numero, la data e l’importo delle fatture, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.  

Quali sono i dispositivi oggetto di detrazione e i requisiti  

I dispositivi di sicurezza considerati come detraibili sono tutti quegli interventi antintrusione che hanno come obiettivo la prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi, ad esempio furti in appartamento.  

Nello specifico, sono incluse nel bonus sicurezza le spese per l’installazione di allarmi e circuiti di videosorveglianza, la messa in opera di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, l’installazione e sostituzione di citofoni e video-citofoni, la posa di vetri antisfondamento, la sostituzione di serrature, i circuiti di telecamere, le tapparelle motorizzate, le nuove cancellate e recinzioni, le saracinesche blindate, la posa di grate per le finestre e le porte blindate.  

Ma chi può accedere al bonus sicurezza? Ovviamente, i proprietari o nudi proprietari, ma non solo, anche i titolari di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto,), ma anche i locatari o comodatari, i familiari conviventi del possessore dell’immobile, come coniugi, figli, genitori, fratelli, nonni, purché sostengano le spese e siano intestati a loro bonifici e fatture. 

Inoltre, il bonus ristrutturazioni per la sicurezza può essere richiesto anche da chi esegue in proprio i lavori sull'immobile, per quanto concerne le spese sostenute per l’acquisto dei materiali.  

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