Incentivi ristrutturazione: guida al Superbonus 110

Pubblicato il
11 giugno 2020
Categoria
News Casa e Immobiliare

L’emergenza sanitaria e il lockdown lasceranno strascichi economici ancora a lungo nel nostro Paese: proprio per dare un incentivo all’economia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, all’interno del cosiddetto Decreto Rilancio, un intervento davvero senza precedenti chiamato Superbonus 110

In cosa consiste? Questo maxi incentivo fiscale, in pratica, vuole essere un volano per tutto il settore dell’edilizia, consentendo alle famiglie italiane di eseguire lavori per migliorare l’efficienza energetica delle proprie case con fortissimi incentivi alla ristrutturazione.  

Fortissimi, per non dire totali: in pratica, è come se il consumatore non pagasse nulla. Il Superbonus al 110% è una maxi agevolazione fiscale in cu potranno rientrare tutte le spese sostenute e documentate dal contribuente, in un periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, in particolare per interventi legati all’efficientamento energico e alla sicurezza sismica. Delle ultimissime ore la notizia che lo stesso bonus potrebbe essere prorogato anche a tutto il 2022, includendo anche strutture alberghiere e seconde case.  

Quali interventi di ristrutturazione rientrano nella detrazione 110 

Si tratta di tutti gli interventi, anche di grande entità, che possono far guadagnare almeno 2 classi energetiche all’immobile: ad esempio, lavorare sull’isolamento termico dell’edificio, tramite la posa di cappotti e doppi vetri, oppure la sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova tecnologia a condensazione, l'installazione di impianti di climatizzazione o il cambio degli infissi con nuovi modelli più performanti.  

Non solo, anche la posa dei pannelli solari o i sistemi di accumulo di energia pulita rientrano nell’agevolazione.  

Chi può accedere alla maxi detrazione e come viene erogata  

A poter accedere al Superbonus 110 sono le persone fisiche ma anche i condomini, le case popolari e gli enti con finalità sociali, oltre alle cooperative di abitazione in proprietà condivisa.  

Ma come funziona e come viene erogato questo bonus? In pratica, la detrazione fiscale si tramuta in un credito d’imposta, da cedere alla banca o all’impresa che realizza i lavori, che accetta questo tipo di pagamento. Così, il consumatore-proprietario dell’immobile che commissiona i lavori non anticipa il pagamento all’impresa che li realizza, che verrà “pagata” successivamente, direttamente dallo Stato, in misura del 110%. Ovviamente, sarà necessario presentare regolare documentazione che attesti la conformità e l’utilità oggettiva degli interventi da realizzarsi.  

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