Come tutelarsi quando si vende una casa?

Pubblicato il
25 novembre 2020
Categoria
Vendere Casa

Vendere casa non è un’operazione semplice, soprattutto se si decide di farlo da sé senza appoggiarsi ad un agente immobiliare. Non è facile stabilire il prezzo, in quanto potrebbe subentrare una componente emotiva. Non è facile individuare i giusti acquirenti. E non è facile districarsi tra la burocrazia che una compravendita porta con sé.

Come tutelarsi quando si vende casa, dunque? Come ci si può proteggere da eventuali “fregature”, con tutta la perdita di tempo e di denaro che ne consegue? Scopriamolo insieme.

Sii prudente (e onesto) 

L’errore più pericoloso che puoi fare quando vendi casa è non aspettare il rogito, e dare subito le chiavi dell’abitazione all’acquirente. Poco importa l’impressione che ti ha fatto: è estremamente rischioso. 

In caso la controparte te lo chiedesse (magari per effettuare dei lavori, o per iniziare a portare le sue cose in quanto deve lasciare la casa che attualmente abita), per tutelarti è fondamentale stabilire le condizioni all’atto del compromesso: stabilisci il giorno esatto in cui consegnerai la casa, definisci per iscritto le modalità di consegna provvisoria delle chiavi specificando come quel gesto non dia all’acquirente nessun diritto. 

Per tutelarsi quando si vende una casa, poi, è fondamentale essere sinceri: non vendere la tua casa per ciò che non è, non cercare di nascondere i suoi difetti (se l’acquirente scopre l’esistenza di un vizio occulto può denunciarti, e se viene dimostrata la tua cattiva fede le conseguenze possono essere davvero gravi). E non dichiarare che gli impianti sono conformi se non lo sono. Magari dovrai abbassare un po’ il prezzo di vendita, ma ti metterai al riparo da guai e fastidi.

Le spese condominiali e il prezzo

Comunicare con precisione è fondamentale quando si vende una casa. Specifica se esistono delle servitù sul giardino, metti l’acquirente al corrente della situazione condominiale: Hai pagato tutte le spese? Ci sono arretrati o condomini morosi? Sono stati approvati interventi importanti sulle parti comuni, che richiederanno al nuovo proprietario un esborso elevato?

Chi acquista deve avere risposte certe.

Fai poi attenzione a quale tipologia di immobile stai vendendo. Se la tua casa è stata costruita in edilizia convenzionata, rispetta il prezzo massimo di vendita e tutte le regole stabilite dal Comune (diritto di prelazione, reddito massimo dell’acquirente): in caso contrario, il contratto sarà nullo. 

Come farti pagare

Ovviamente, tutelarti significa anche farti pagare. Potrai aver sentito parlare di acconto e caparra, ma forse non conosci la differenza: sappi che l’acconto non ha nessuna valenza in termini di garanzia, mentre la caparra protegge sia l’acquirente che il venditore in caso la controparte sia inadempiente. Se dunque il tuo acquirente viene a meno ai suoi doveri, sei protetto.

La caparra viene in genere corrisposta all’atto del preliminare, ma non c’è una regola fissa così come non c’è una legge che stabilisce il suo importo. Per convenzione, si tende a chiedere / offrire il 10% del prezzo di vendita. Se vuoi tutelarti richiedila e specifica bene che, qualora anziché un bonifico l’acquirente voglia farti un assegno, lo intesti a te e non a un tuo “creditore” (neppure all'agenzia immobiliare che ti ha seguito).

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