Come vendere una casa ereditata?

Pubblicato il
30 settembre 2021
Categoria
Vendere Casa

Hai ereditato una casa, e ora vorresti venderla? Succede spesso. In genere, perché quella stessa casa è in una località lontana dal proprio luogo di lavoro o comunque in una zona che non desta il proprio interesse. O, magari, perché si possiede già un’abitazione e si vuole evitare di pagare le tasse sulla seconda casa. O, semplicemente, perché si vuole monetizzare un po’.

Scopriamo dunque insieme cosa fare con una casa ereditata, qualora si volesse venderla.

Cosa fare quando si eredita una casa

Quando si eredita una casa, la prima cosa da fare (entro un anno dal decesso) è presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, anche online. Ed è necessario pagare le imposte di successione, un passaggio fondamentale per vendere l’immobile. A quanto ammontano le tasse?

  • se l’erede è un figlio o il coniuge, andrà a pagare il 4% sul valore catastale
  • se è un fratello o una sorella, il 6%
  • se è un nipote, uno zio, un cugino di primo grado, il cognato o il suocero, il 6%
  • se è un altro soggetto, l’8%

La percentuale va pagata solamente se il valore catastale dell’immobile eccede 1.000.000 di euro, per i figli, il coniuge, i fratelli e le sorelle. In tutti gli altri casi, invece, la franchigia non è prevista e il pagamento è sempre dovuto.

Inoltre, bisognerà versare anche l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale: la prima ammonta al 2% sul valore catastale, la seconda all’1%, ma se per almeno uno degli eredi si tratta di prima casa l’ammontare è di 50 € l’una. L’imposta di bollo è di 64 € per ogni nota di trascrizione, la tassa ipotecaria è di 35 € (sempre per ogni nota).

Entro 30 giorni dal deposito della dichiarazione di successione, all’Agenzia delle Entrate va presentata anche la richiesta di voltura catastale, il cui costo è di 55 € più 15 € di imposta di bollo ogni 100 pagine. Infine, bisogna presentare l’atto di accettazione dell’eredità e la trascrizione dell’accettazione (presentando certificato di morte e atto di accettazione).

Quando si può vendere una casa ereditata?

Prima di tutto, è bene sapere che se per l’erede la casa ereditata è la prima casa questa non potrà essere venduta per cinque anni. In caso contrario, dovrà restituire le imposte risparmiate maggiorate del 30%. Inoltre, gli eredi legittimari esclusi dal testamento hanno dieci anni di tempo per impugnarlo: vendere la casa prima potrebbe costringere l’erede che l’ha venduta a cedere loro il ricavato.

Se la casa è stata co-ereditata da più persone, la faccenda è un po’ più complessa. A meno che le parti non siano tutte d’accordo col venderla. Se così non fosse, due sarebbero le possibili soluzioni. La prima consiste nel vendere la propria quota, tenendo conto che i coeredi hanno il diritto di prelazione. La seconda consiste nello sciogliere in Tribunale la comunione, se nessun tentativo di mediazione ha funzionato. In questo caso, il giudice stabilirà come vendere l’immobile e come distribuire agli eredi il ricavato dalla vendita.

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