Quali documenti servono per vendere casa nel 2020?

Pubblicato il
08 giugno 2020
Categoria
Vendere Casa

Ormai hai deciso, il tuo obiettivo è vendere la tua abitazione e sei già a lavoro su quali documenti servono per vendere casa. Sfruttare le occasioni che la Milano degli affari d’oro garantisce nella compravendita di abitazioni è un’ottima intuizione di business, ma se sei alle prime armi può trasformarsi in un effetto boomerang. 

Non basta inserirsi nel mercato immobiliare milanese, tra i più redditizi, per capitalizzare o semplicemente per vendere un appartamento senza rimanere delusi. Sbagliare quali documenti servono per vendere casa può danneggiarti economicamente rallentando il processo di vendita, arrivando addirittura a crearti problemi anche a livello legale. Il tempo è denaro, e la prima regola quando si decide di mettere sul mercato un immobile è giocare d’anticipo: il primo step per valorizzare l’investimento è la giusta preparazione di tutti i documenti per vendere casa, così da velocizzare i tempi di vendita. Come evitare ricerche estenuanti, e scoprire in breve tempo quali documenti servono per vendere casa? Semplifica i passaggi consultando di seguito la lista completa della documentazione necessaria. 

La lista di documenti per vendere casa 

Se devi vendere casa ti serviranno:

Tra i documenti che servono per vendere casa il primo da reperire è l’atto di provenienza dell’immobile, che attesta la proprietà della casa che si desidera vendere. In sintesi, si riferisce alla compravendita con cui è stato acquistato l’immobile, la dichiarazione di successione, l’atto di donazione o la sentenza giudiziale che ha sancito l’acquisizione della proprietà della casa in vendita. 

Necessaria anche la documentazione catastale dell'immobile ovvero la planimetria, comprensiva di eventuali variazioni o frazionamenti, archiviata presso il catasto. Attenzione, però: la planimetria indicata nel documento deve essere conforme alle condizioni attuali dell’immobile (se si dovessero riscontrare delle differenze, la compravendita risulterebbe nulla). Fondamentale è la documentazione urbanistica, che comprende tutte le autorizzazioni amministrative ricevute per la costruzione della casa in vendita, compresa l’eventuale domanda per il condono edilizio. È una forma di tutela per l’acquirente circa la presenza di eventuali abusi edilizi. Se dovessero esserci illeciti, infatti, l’immobile appena acquistato potrebbe essere soggetto all’ordine di demolizione. 

Invece, quali certificazioni servono per vendere casa? Principalmente il certificato di agibilità, chiamato anche di abitabilità. Rilasciato dal Comune in cui è ubicato l’immobile in vendita, ha la funzione di dichiararne il rispetto delle norme di sicurezza, igiene e salubrità. È obbligatorio solo per gli immobili edificati dopo il 30 giugno 2003, per le abitazioni in cui sono stati fatti lavori di ricostruzione, sopraelevazione o tutti quei lavori che possano aver impattato in qualche modo sulle suddette condizioni di sicurezza, igiene e salubrità. Per gli immobili costruiti o rinnovati dopo l’11 dicembre 2016 non è necessario presentare il certificato di agibilità, perché i lavori sono attestati tramite la segnalazione certificata e depositata dal costruttore allo Sportello Unico per l’Edilizia. Dunque, quando si vende una casa costruita dopo l’11 dicembre 2016, basta avere una semplice copia della segnalazione fatta dal costruttore. 

Da non dimenticare tra i documenti che servono per vendere casa è la visura ipotecaria dell’immobile, che attesta l’assenza di ipoteche, pignoramenti o decreti ingiuntivi sulla casa oggetto di compravendita. La visura può essere richiesta online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate accedendo con le proprie credenziali Entratel o Fisconline. Tra le certificazioni necessarie troviamo infine l'attestato di prestazione energetica, che definisce la classe energetica di un immobile (da A+, classe ottimale, fino a G). Il cosiddetto APE, per legge, deve essere chiaramente indicato nell’annuncio di vendita. Per richiedere la prestazione energetica bisogna contattare un tecnico abilitato il quale, dopo un sopralluogo dell’immobile, redige il documento e lo deposita presso il Catasto Energetico Regionale. La validità del documento è di 10 anni.

Gli ultimi documenti che servono per vendere un immobile sono quelli relativi al condominio, ovviamente solo quando l’immobile rappresenta un appartamento o un’unità di un complesso di abitazioni. Da preparare per il compratore una copia del regolamento di condominio e la dichiarazione dell’amministratore che attesti lo stato dei pagamenti delle spese condominiali fino alla data in cui avverrà il rogito.

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