Immobile in comproprietà: diritti e doveri dei comproprietari

Pubblicato il
15 maggio 2020
Categoria
Vendere Casa

Hai sentito parlare di comproprietà, e vorresti conoscere meglio questo strumento? Sappi che, per “comproprietà”, si intende la contitolarità del diritto di proprietà: vi è dunque un bene comune e vi sono più persone che, allo stesso momento, di quel bene sono proprietarie.

Ma quali sono i diritti e i doveri dei comproprietari? Come ti devi comportare, quando sei proprietario di un immobile insieme a tuo fratello/sorella o insieme ad un altro tuo familiare? Scopriamolo insieme. 

Comproprietà: come funziona e quali sono gli obblighi

Può succedere che, nella vita, si erediti un immobile insieme ad altre persone (ad esempio, i genitori decidono di lasciare in eredità ai figli la loro casa). E può succedere che, in capo a tale evenienza, nascano dei “contrasti”: c’è chi vuole vendere subito, chi vuole attendere un’offerta migliore, chi non vorrebbe vendere del tutto. E magari c’è anche chi, in quella casa, vuole andare a vivere. 

Il caso più tipico è quello di un immobile in comunione: più persone sono al contempo proprietarie di un immobile e, le loro quote (che possono anche non essere uguali), si estendono sull'intero bene. È quanto succede di norma in caso di eredità. Ma c’è anche la comunione legale tra coniugi (quando una coppia si sposa, se opta per la comunione dei beni ciascuno dei due coniugi ottiene il 50% della proprietà dell’immobile), e c’è la multiproprietà.

L’immobile è utilizzabile da tutti i comproprietari, i quali non possono:

  • impedire il contemporaneo utilizzo del bene agli altri comproprietari
  • alterare la destinazione d’uso del bene senza il consenso degli altri
  • distruggere o danneggiare il bene

Ovviamente, nel caso di un immobile, è pressoché impossibile l’uso contemporaneo (a meno che non si tratti di un edificio con più appartamenti). Ecco dunque che, un singolo proprietario, può abitarlo per alcuni giorni/settimane/mesi dando ai comproprietari la possibilità di viverci in altri periodi dell’anno. Oppure, può scegliere di acquistare le quote di comproprietà altrui per diventarne proprietario esclusivo

Tra i doveri dei comproprietari, poi, vi è l’obbligo di partecipare (proporzionalmente alla propria quota) alle spese amministrative e alle spese di gestione/manutenzione. 

La vendita della quota di un immobile in comproprietà 

Vuoi procedere con la vendita della tua quota di un immobile in comproprietà? Ne hai tutto il diritto. 

Ovviamente, l’ideale è sempre trovare un accordo con i comproprietari. In caso di separazione, ad esempio, puoi optare per la vendita della casa in comproprietà al 50% al coniuge a cui tale casa è stata destinata (se ha le condizioni economiche per poterla acquistare, e se è interessato a farlo). Se hai invece ricevuto in eredità un terreno o un immobile, in comproprietà con altri, sappi che sei libero di vendere la tua quota al miglior offerente (o a chi preferisci) in tutta autonomia: i comproprietari non hanno diritto di prelazione sulle quote altrui, e non hanno il diritto di essere informati dell’altrui volontà di vendere (o di donare).

I comproprietari possono anche scegliere di vendere il bene di comune accordo, dividendo quanto ricavato ma, se proprio non riesci a vendere la tua quota, sappi che esiste un’ultima spiaggia: ricorrere in tribunale affinché il giudice disponga la divisione giudiziale del bene. Se per sua natura il bene non è “comodamente divisibile”, infatti, questo dovrà essere venduto all’asta ripartendo poi il ricavato tra i comproprietari. 

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