Quando fare la consegna chiavi: prima o dopo il rogito?

Pubblicato il
14 dicembre 2020
Categoria
Vendere Casa

Nell’ambito di una compravendita, la consegna delle chiavi è un momento importantissimo. O meglio: è importante sapere quando farlo, onde evitare brutte sorprese. La legge, infatti, non stabilisce un termine preciso: il tutto è rimesso alle volontà dell’acquirente e del venditore, e all’accordo che tra loro trovano. 

Scopriamo dunque insieme qual è il momento “giusto” in cui consegnare le chiavi, e cosa si può fare per tutelarsi.

La consegna delle chiavi prima del rogito

Stai vendendo una casa nuova e vuota, acquistata come investimento in un momento favorevole del mercato e mai abitata? È la situazione più semplice: la consegna delle chiavi avverrà contestualmente al rogito. Diverso è il caso in cui stai vendendo una casa vuota ma da ristrutturare, oppure la casa in cui abiti. Nel primo caso l’acquirente potrebbe chiederti le chiavi prima della firma, magari per fare qualche lavoretto; nel secondo caso, sei tu che potresti aver bisogno di qualche giorno in più per finire il trasloco o per ultimare il nuovo immobile. Ecco dunque che, capire quando fare la consegna delle chiavi, diventa fondamentale.

Se dovessi decidere di consegnare le chiavi prima del rogito, sono diversi gli aspetti a cui prestare attenzione: l’acquirente potrebbe danneggiare la casa (anche involontariamente), non presentarsi davanti al notaio, iniziare lavori abusivi o persino… occuparla! Come prevenire tali situazioni?

Innanzitutto, consegna prima le chiavi solo in caso ti sia stata pagata col compromesso una caparra piuttosto rilevante: ti servirà in caso subentrassero dei problemi, e dovessi aver bisogno di un avvocato per rientrare in possesso di un immobile ancora tuo. In secondo luogo, sul compromesso o sul modulo di consegna delle chiavi prima del rogito, indica il giorno esatto in cui le cederai specificando all’acquirente l’impossibilità di effettuare lavori che richiedono permessi comunali (e l’assunzione della responsabilità per qualsiasi eventuale danno).

In questo modo, riuscirai a tutelarti un po’ di più.

La consegna delle chiavi dopo il rogito

La consegna delle chiavi dopo il rogito al venditore non causa problemi, ma potrebbe non trovare d’accordo l’acquirente. Perché? Perché potrebbe temere che dopo la firma il (vecchio) proprietario si rifiuti di lasciare l’abitazione, o provochi danni prima inesistenti. 

Ecco dunque che, se si intende percorrere questa strada, di norma si consegna al notaio una sorta di cauzione di cui si rientrerà in possesso alla consegna delle chiavi. Oppure, è possibile scrivere in fase di rogito un documento di valore legale che preveda una data certa per la consegna: per ogni giorno di ritardo, il venditore dovrà pagare un’elevata penale.

In ogni caso, è sempre necessario stilare una relazione sullo stato dell’immobile prima di arrivare al rogito (eventualmente accompagnandola con una cauzione): il venditore sarà tenuto a consegnare l’immobile esattamente in quello stato, se rivuole indietro la somma “congelata”.

Sebbene la legge non si pronunci in tal senso, è dunque buona prassi effettuare la consegna delle chiavi durante il rogito. Se ciò non fosse possibile, bisogna pensare a tutelarsi con atti formali che richiedano la partecipazione e la firma del notaio.

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