Quali sono i tempi medi necessari per vendere casa?

Pubblicato il
18 giugno 2020
Categoria
Vendere Casa

Hai deciso di vendere un immobile e vuoi sapere in linea di massima quanto ci vuole per trovare un compratore? Magari hai anche urgenza di liquidità, quindi la questione è per te ancora più importante. Vendere una casa senza svenderla (che sia tua o di persone strette), però, non è una passeggiata. E non bisogna lasciare l’intero pacchetto al primo che capita o che mostra un minimo di interesse. Al contrario, si deve essere convinti sull’acquirente e su chi ci si trova davanti. 

Come per la sottoscrizione di un normale contratto, l’iter per la vendita di un immobile richiede più o meno tempo a seconda dell’andamento di alcune variabili, come la situazione del mercato immobiliare, il tipo di casa che vendi e la località in cui si trova.

Come avrai capito, fissare un tempo preciso per la vendita di un immobile è impossibile. Si può però stabilire un range senza dimenticare che, spesso, vendere più o meno in fretta una casa può anche essere una questione di fortuna.

Le variabili che incidono sul tempo di vendita

Sapere quali sono le variabili che incidono normalmente sulla vendita di un alloggio ti può aiutare a capire se stai facendo tutto per bene: sei ancora in tempo - nelle fasi iniziali - per una buona vendita. Oppure, se stai sbagliando qualcosa nel procedimento, puoi lavorare per apportare le modifiche necessarie. 

Tieni presente che, se la tua abitazione risponde a degli ottimi requisiti (dei quali ti parliamo tra poco) e hai un pizzico di fortuna, potresti addirittura arrivare a venderla in 2 o 3 mesi. Considera che il tempo medio per una vendita ponderata si aggira tra i 3 e 6 mesi, ma che fino a 1 anno non hai di che di preoccuparti. Se i tempi si allungano invece oltre l’anno, vuol dire che c’è qualcosa da ritoccare perché non hai valutato appieno il valore e la forza delle tue variabili.

Ma quali sono queste variabili? Vediamolo insieme.

La posizione dell’immobile

La città, il paese o addirittura il quartiere in cui si trova il tuo alloggio può essere un fattore fondamentale per la vendita. Considera che la maggior parte delle persone preferisce i quartieri vicino ai punti nevralgici della città, dove tutti i principali servizi sono a portata di mano. Le grandi città o i paesini subito adiacenti (ad esempio Milano, Monza e la Brianza) sono preferiti perché vicini alle zone di lavoro e industriali. Vendere qui un alloggio sarà molto più semplice e veloce a causa del grande numero di lavoratori e in generale di gente che ogni giorno vi transita. Lo stesso discorso vale per la vicinanza alle università. Soprattutto se hai intenzione di vendere un monolocale o un bilocale, non sarà difficile per te trovare acquirenti tra gli studenti fuori sede. 

Al contrario, la voglia di mobilità e di attività continua ha scalzato le località turistiche dal podio. Oggi le case che si trovano in aree di mare o di montagna vengono vendute molto più lentamente, perché si preferisce la vita di città e non il fare le vacanze nello stesso posto in cui si abita. 

Il tipo di immobile

Questa variabile è direttamente collegata alla precedente perché, a seconda della diversa area cittadina in cui ci si trova, cambia anche la tipologia di alloggio richiesta. Se ad esempio la location è in città, sarà più facile per te venderla se di piccole dimensioni come un appartamento o un attico, un monolocale o un bilocale. Nell’hinterland e nelle zone industriali la soluzione preferita è quella della villetta, spesso a schiera o bifamiliare. Le persone le comprano perché sono più grandi, adatte anche alle famiglie e fuori dal trambusto del centro città. Più difficile sarà vendere case di montagna, a causa della posizione, spesso “sperduta” e lontana da punti di ritrovo. Le ville d’epoca sono invece molto richieste dalla clientela altolocata.

Il prezzo

Poiché sarai tu a fissare direttamente con l’agenzia il prezzo di vendita, è bene sapere che renderlo leggermente inferiore alla media del mercato ti permetterà di essere più competitivo. Con questo non significa svendere la propria casa, ma concedere un range più ampio in cui muoversi. Ricorda inoltre che sull’acquisto di una casa incide sensibilmente anche la necessità di una ristrutturazione. Quindi valuta anche questo aspetto nel momento in cui definisci quanto desideri ricavare. 

Siccome il prezzo, per forza del mercato, è destinato a diminuire col passare del tempo, non fossilizzarti su un importo troppo alto che lascerà per troppo tempo la tua casa invenduta. Piuttosto abbassalo leggermente e dimostrati disponibile a trattare. Ricorda che in questo settore, prima vendi, meglio è.

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