Posso vendere casa senza aver estinto il mutuo?

Pubblicato il
28 aprile 2020
Categoria
Vendere Casa

Hai già acquistato la prima casa, ma subito è diventata inadeguata per le tue esigenze? Ti starai sicuramente chiedendo se è possibile venderla anche con un mutuo in corso.

Ecco tutte le strade che puoi percorrere, se stai vivendo una situazione di questo tipo.

Vendere casa con mutuo in corso: l’estinzione anticipata del mutuo

Sono due le alternative che ti consentono di estinguere il tuo mutuo in anticipo. È possibile, ovviamente, procedere al pagamento in un’unica soluzione di quello che è il capitale residuo richiesto all’istituto di credito: in questo caso otterrai dunque la quietanza e la cancellazione dell’ipoteca, e sarai libero di procedere all’acquisto di un nuovo immobile. Una soluzione decisamente rapida, dal punto di vista burocratico, che richiede però una disponibilità di liquidità tale da saldare l’intero debito contratto.

In alternativa puoi accordarti con l’istituto di credito per estinguere il mutuo attraverso il deposito del denaro ottenuto dalla vendita della casa stessa. Occorre dunque che l’estinzione anticipata avvenga contestualmente al rogito. Per vendere casa con mutuo in corso, in questo caso, dovrai consegnare alla banca un assegno dell'importo pari alla somma residua da versare.

L’accollo del mutuo

Tra le tante soluzioni per riuscire a vendere casa con un mutuo in corso, vi è quella di accordarsi con il futuro proprietario. Individuato un acquirente per la propria abitazione, si potrà accollare lui il pagamento delle rate residue del mutuo.

In questo modo potrai richiedere l’accensione di un nuovo mutuo per l’acquisto di un altro immobile. Nel caso in cui il nuovo proprietario dovesse accettare le condizioni dell’accordo precedentemente pattuito con la banca, quest’ultima rilascerà un documento liberatorio.

Il mutuo ponte

Quando si parla di mutuo ponte si fa riferimento ad una particolare tipologia di accordo a breve termine. La durata infatti non può superare la soglia dei 24 mesi, con un valore che in nessun caso dovrà superare il 60% dell’immobile. Il proprietario ha così la possibilità di acquistare una nuova abitazione, senza che questa venga registrata come seconda casa. Ciò è possibile perché è stata manifestata l’intenzione di vendere quanto già acquistato in passato e ancora sotto il peso di un mutuo in corso. Entro 24 mesi dovrai però provvedere a saldare il prestito richiesto, sfruttando gli introiti generati dalla vendita dell’immobile.

Il mutuo con sostituzione di garanzia

Nel caso in cui intendessi acquistare una nuova abitazione, con mutuo ancora gravante sulla tua casa, sarà necessario che la seconda vada a garantire il finanziamento. In questo modo potrai ritenerti sollevato dal peso del mutuo precedentemente contratto. 

Alcuni istituti di credito forniscono tale servizio, noto come “sostituzione di garanzia”: di fatto, si va a spostare l’ipoteca sul nuovo immobile. Nel caso in cui non vi fossero contrasti da un punto di vista burocratico, in breve tempo si riuscirà a liberare la prima casa, che si intende vendere, dal peso del mutuo da scontare. Si tratta però di un contratto che deve necessariamente essere redatto da un notaio.

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