10 giardini e cortili nascosti che ti faranno innamorare di Milano

Pubblicato il
22 aprile 2020
Categoria
Vivere a Milano

Non è solo bei palazzi e grattacieli, Milano. Non è solo monumenti, musei e quartieri noti. Tanti sono gli angoli nascosti della città che, sconosciuti ai più, custodiscono piccoli gioielli tutti da scoprire. Polmoni verdi piccoli piccoli, colorati dai fiori e inebriati da un profumo che - per un po’ - ti fanno scordare d’essere in una metropoli. Sono i giardini segreti di Milano, e sono tutti da scoprire. Noi te ne suggeriamo dieci.

Casa Rossi, Corso Magenta 12

Sei un appassionato di fotografia, e vorresti fare il pieno di like su Instagram? Fa per te il cortile di Casa Rossi che, col suo foro ottagonale, è in grado di regalare scatti unici. Le sue facciate in stile neo-rinascimentale, con colonne e balconi in ferro battuto, gli attribuiscono un fascino tutto particolare. 

Costruita nel 1860 da Giuseppe Pestagalli, Casa Rossi vanta oggi - oltre ai due meravigliosi cortili - anche un B&B e un Bistrot

Chiostro delle Umiliate - Casa Ucelli, via Cappuccio 5

Circondato da un Monastero costruito tra il 1400 e il 1500, nascosto all’interno della Casa Ucelli di Nemi, il Chiostro delle Umiliate è tra i cortili del capoluogo lombardo più meritevoli di una visita. Con le sue 34 colonne e l’antico pozzo sito al centro, trasporta in un’atmosfera d’altri tempi. Se sei in cerca di un luogo da visitare con la tua dolce metà, è questa la scelta ideale. 

Palazzo Borromeo D’Adda, via Manzoni 39/41

Definito da Stendhal “una corte magnifica”, il cortile del Palazzo Borromeo D’Adda - dopo essere stato costruito nel 1400 - è stato restaurato negli anni ‘20 del diciottesimo secolo dall’Architetto Gerolamo Arganini. Perché includerlo tra le cose da vedere a Milano, una volta nella vita? Perché il cancello in ferro battuto, e le colonne tuscaniche avvolte dalle piante rampicanti, gli attribuiscono un fascino unico.

Casa Atellani, Corso Magenta 65/67

Tra i cortili nascosti di Milano, quello di Casa Atellani è forse il più conosciuto. Risalente all’epoca di Ludovico il Moro, ospita la famosa vigna di Leonardo da Vinci, donata dal Duca all’artista toscano come segno di riconoscimento per le sue opere milanesi. Al suo interno potrai ammirare gli affascinanti affreschi rinascimentali, intervallati da colonne antiche.

Palazzo Luraschi, Corso Buenos Aires 1

Renzo vi cercò Lucia ai tempi della peste: per questa ragione i busti dei personaggi più importanti de “I promessi sposi” presenziano nella parte alta del cortile. Costruito nel 1887 esattamente dove sorgeva l’antico lazzaretto, Palazzo Luraschi ospita ancora due colonne originali ben visibili dal centro del cortile. Il luogo giusto in cui andare, se vuoi respirare un po’ di storia.

Orto Botanico di Brera, via Brera 28

Voluto dall’Imperatrice Maria Teresa D’Austria nel 1774, l’Orto Botanico di Brera ospita circa 330 diverse specie tra alberi e piante. Una vera e propria oasi verde nel centro della città meneghina, restaurata nel 1998 dall'Università degli Studi di Milano. Visitando l’Orto Botanico di Brera potrai apprezzare antiche opere architettoniche come le aiuole in mattoni o le vasche ellittiche. Dimenticando, per un attimo, d’essere in città. 

Villa Invernizzi, via Cappuccini 9

Sito nel cosiddetto “Quadrilatero del Silenzio” (via Mozart, via Vivaio, via Cappuccini, via Serbelloni), il giardino di villa Invernizzi lo si nota subito per i meravigliosi fenicotteri rosa che lo abitano, vera e propria attrazione per i passanti. Non essendo la villa aperta al pubblico, ci si deve accontentare però di ammirare il meraviglioso cortile attraverso il suo cancello.  

Parco delle Basiliche, c.so di Porta Ticinese / p.zza Sant’Eustorgio

A pochi passi dai Navigli, troviamo il Parco Papa Giovanni Paolo II, che tutti conoscono come “Parco delle Basiliche” per via della sua posizione (esattamente tra la Basilica di Sant’Eustorgio e quella di San Lorenzo). Diviso in due da via Molino delle Armi, è il giardino nascosto di Milano in cui andare la sera, quando la Basilica di Sant’Eustorgio, illuminata, gli regala un’aria magica.

Giardino delle Vergini, largo Agostino Gemelli 1

All’interno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dirigendosi verso l’Aula Magna, ci si imbatte in un giardino davvero particolare: è il Giardino delle Vergini, o Giardino di Santa Caterina d’Alessandria. Perché si chiama così? Perché l’accesso è riservato alle ragazze. Un luogo d’altri tempi, decisamente.

Giardino Calderini, via Sant’Agnese

Nei pressi di corso Magenta, vicino all’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Giardino Aristide Calderini è un angolo romantico che - tra i fiori e i cespugli - cela le rovine di un vecchio colonnato. Sorgeva qui, un tempo, un palazzo quattrocentesco (si dice fosse opera del Bramante): oggi è un luogo segreto, per prendersi una pausa dal caos della città.

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