Anfiteatro romano di Milano: storia e progetto di riqualificazione

Pubblicato il
26 giugno 2020
Categoria
Vivere a Milano

In un'antica Milano, allora città romana che portava il nome di Mediolanum, esistevano diverse e imponenti costruzioni. Una di queste era l’anfiteatro romano. 

Il Parco dell’Anfiteatro Romano, contenente i suoi resti, sorge ora in via De Amicis. E merita d’essere scoperto, così come la storia di questa incredibile arena.

Storia dell’anfiteatro romano di Milano

Costruito nel I secolo dopo Cristo appena fuori dalle antiche mura cittadine (per via dei disordini provocati dai tifosi che ne occupavano le gradinate), l'anfiteatro romano di Milano - così come gli altri anfiteatri dell’epoca romana - nacque per ospitare uno degli spettacoli più amati del tempo: i combattimenti tra gladiatori. Ma non solo: andavano qui in scena anche gli spettacoli di venationes e naumachie, rispettivamente simulazioni di battute di caccia e di battaglie navali, per le quali l'anfiteatro veniva riempito d'acqua.

Per via della presenza di piccole alture, l’area destinata alla costruzione dell'anfiteatro venne livellata e resa edificabile. E, il suolo asportato durante l’operazione, venne utilizzato per realizzare la calce necessaria a creare le fondamenta. 

L’antica struttura era in grado di ospitare circa 20.000 spettatori (alcune fonti sostengono 35.000), ed era provvista di una copertura mobile in canapa chiamata velarium, realizzata per proteggere gli spettatori in caso di maltempo. 

Durante i primi secoli del Cristianesimo, l'anfiteatro romano di Milano iniziò però a vivere il suo declino. Così come tutte le arene, fu abbandonato perché visto dalle autorità religiose come sede di spettacoli dettati dalla violenza. Così, ormai in disuso, nel corso del V secolo veniva usato come cava dove reperire materiale edili per le costruzioni realizzate all’epoca, una su tutte la Basilica di San Lorenzo

L’anfiteatro venne definitivamente demolito durante le invasioni barbariche. E, in particolare, durante l’assedio di Milano (nel 539).

Il progetto di riqualificazione dell’anfiteatro di Milano

Il progetto dell’anfiteatro di Milano è decisamente ambizioso. L’idea è quella di realizzare l’Amphitheatrum, il polmone verde più grande della città

Di proprietà del Comune di Milano, l’area interessata è stata concessa in comodato d’uso per un periodo di cinque anni alla Soprintendenza archeologica delle belle arti e del paesaggio. Gli archeologi sono dunque al lavoro, per seguire gli scavi e per catalogare e mettere in sicurezza tutti i reperti trovati. A far sì che le rovine si sposino con la natura ci penseranno 105 alberi e 1.700 siepi, chiamati a circondare i resti romani. Con l’idea di ricreare un anfiteatro vegetale, l’area del nuovo parco avrà una forma ellittica proprio per richiamare l'antica struttura, e vedrà ampliata la sua superficie dagli attuali 12.500 a  22.400 mq. Sarà connessa al Parco delle Basiliche, e si inserirà in un più vasto progetto che comprenderà tutte le zone archeologiche vicine, proprio dove sorgeva la Milano romana.

Un progetto decisamente importante, per la città di Milano. Un’idea ambiziosa, che vuole unire animo green e passato per regalare ai cittadini un polmone verde d’impronta europea.

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