Perché il Biscione è il simbolo di Milano? Storia e leggende

Pubblicato il
13 maggio 2020
Categoria
Vivere a Milano

Non c’è solamente lo Stemma del Comune di Milano: c’è anche il Biscione di Milano che, tra i simboli cittadini, è particolarmente ricco di curiosità ed è avvolto dalla leggenda.

Nella simbologia araldica, il biscione viene spesso ritratto mentre ingoia un fanciullo. E le sue origini arrivano davvero da lontano: basti pensare a quando, nell’arte paleocristiana, gli uomini erano soliti raffigurare una biscia mentre ingoiava il profeta ebraico Giona. Emblema della casata nobiliare dei Visconti, tra i simboli più celebri della città, il Biscione ha una storia che comincia secoli fa.

La storia del Biscione, simbolo di Milano

Un tempo, i Visconti erano i signori di Anguaria/Angera (dal latino anguis, serpente). Tuttavia, per nascondere quelle origini poco nobili, si inventarono una leggenda: iniziarono a raccontare che Bonifacio, signore di Pavia, sposò la figlia del duca di Milano Bianca. Mentre combatteva contro i Saraceni, il loro figlioletto venne rapito e mangiato da un gigantesco serpente. Tornato dalla guerra, Bonifacio cercò il mostro: lo trovò e lo sventrò, vendicando così la morte del primogenito. Da qui, la nascita del Biscione.

Peraltro, in araldica il biscione è molto utilizzato, e non è chiaro se quel simbolo i Visconti lo imposero una volta assunto il controllo di Milano o se utilizzarono invece un’iconografia già presente in città. Ciò che è certo è che gli Sforza lo mantennero e che - successivamente - quel serpente dalle fauci spalancate rimase durante la dominazione spagnola e fino all’era napoleonica; venne poi utilizzato anche nello stemma del Regno d’Italia con Napoleone e, ancora, nello stemma del Regno Lombardo-Veneto.

Ma qual è per davvero l’origine del biscione di Milano, leggenda a parte? C’è chi lo collega al  serpente di bronzo di Mosè, il Nehustan (ve n’è una copia su di un capitello, nella Basilica di Sant’Ambrogio). Chi non ci vede un uomo ingoiato bensì un uomo nascente dall’animale, simbolo di fertilità. 

Oggi, è uno tra i simboli della città insieme allo Stemma del Comune medievale (la Croce di San Giorgio) e alla scrofa semilanuta.

Dove si trova il Biscione di Milano?

Il Biscione di Milano lo si trova in diversi punti della città. Ed è sempre molto affascinante. Qualunque sia la leggenda a cui si vuole far fede (c’è anche chi sostiene che il capo dei Visconti lo abbia adottato dopo aver sconfitto il drago Tarantasio, chi pensa lo abbia strappato ad un infedele ucciso durante le Crociate), quel grosso serpente racconta il passato.

Lo si può trovare all’interno delle chiese di Sant’Eustorgio e di Sant’Ambrogio, in Stazione Centrale e nel Duomo.

«La vipera che il Melanese accampa», scriveva Dante nella sua Divina Commedia, e due sono i possibili significati che al verso sono stati attribuiti: “l'esercito milanese si accampa solo dov'è piantato il biscione” oppure “il biscione che i milanesi custodiscono nel loro campo militare”. Mentre il poeta Giacomo Allegretti dedicò alla “bissa di Milano” un carme. 

Che sia un serpente oppure una vipera, che mangi l’uomo o che lo origini, ciò che è certo è che il biscione - di Milano - è un’icona e un simbolo. E che, attorno, vi ruotano leggende e magie.

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