Chinatown: cosa fare e vedere in zona Paolo Sarpi a Milano

Pubblicato il
16 aprile 2020
Categoria
Vivere a Milano

Nel cuore di Milano, via Paolo Sarpi è la Chinatown cittadina. Una zona viva, vivace. Che, sita tra Moscova e il Cimitero Monumentale, è tra le più frequentate del capoluogo lombardo. Una piccola mecca gastronomica, il regno dello shopping. Ma anche il luogo giusto in cui andare se si vuole sperimentare e trascorrere un pomeriggio insolito.

Quando è nato il quartiere Chinatown a Milano? Per scoprirlo bisogna tornare agli anni Venti, quando arrivò in città un gruppo di cinesi provenienti dalla regione del Zhejiang. Piano piano la comunità crebbe, e decise di stabilirsi in una zona ricca di cortili (via Canonica e dintorni, per l’appunto): qui avrebbero potuto realizzare i loro laboratori per la lavorazione della seta, e per il confezionamento di abbigliamento e pelletteria. Per il boom vero e proprio bisogna però aspettare gli anni Novanta, decennio in cui nacquero decine e decine di attività commerciali. Fino ad arrivare alla Chinatown di oggi, con le sue sperimentazioni e il suo glamour.

Ma cosa fare in via Paolo Sarpi a Milano? Scopriamolo insieme. 

In via Paolo Sarpi, i luoghi dello shopping

In via Paolo Sarpi, che tra il 2010 e il 2011 è stata riqualificata e trasformata in una piacevole strada pedonale, si viene essenzialmente per due motivi: fare compere e regalarsi un’indimenticabile esperienza culinaria. I luoghi cult dello shopping? Sicuramente Kathay che, poco lontano dall’arteria principale (al civico 34 di via Canonica, più precisamente), è il più grande supermercato etnico d’Italia: non solo si viene per comprare noodles e verdura fresca, qui, ma anche per portarsi a casa mobili etnici e porcellane cinesi. In via Rosmini 14, poi, c’è l’Oriental Mall: un centro commerciale piccolo piccolo, tempio dello shopping low cost.

In realtà, tutta via Paolo Sarpi è ricca di negozi e negozietti in cui fare spese. E acquistare, tra botteghe storiche ed eccentrici shop, vestiti e gioielli, oggetti per la casa e parrucche. 

Alla scoperta del gusto, nella Chinatown milanese

Nella Chinatown di Milano, però, si viene soprattutto per gli acquisti gastronomici. E per cene capaci di fondere alla perfezione la tradizione cinese con la materia prima italiana. Due luoghi simbolo solo la Ravioleria Sarpi, le cui specialità sono state premiatissime negli anni e hanno regalato al concetto di street food un significato tutto nuovo, e la macelleria di Walter Sirtori che - in città dal 1931 - alla ravioleria fornisce la carne. Una commistione riuscitissima, insomma.

Per una cena tipica il posto giusto è Little Lamb (in via Paolo Sarpi 8), dove gustare l’hot pot, una pentola di brodo bollente in cui immergere carne, verdure, funghi, wonton, uova, raviolini, frutti di mare. Una sorta di bourguignonne con brodo, da provare almeno una volta. In via Giordano Bruno, invece, c’è Hua Cheng: trattoria cinese dallo stile spartano, si dice sia il miglior ristorante di Chinatown. Ed è un tripudio di sapori in cui, tra carni in tutte le salse e pesce alla griglia, c’è spazio anche per meduse e rane, intestini, sanguinacci, lumache e cannolicchi.

Altra sosta obbligata è Chateau Dufan (in piazzale Baiamonti, angolo via Paolo Sarpi), per un super cool bubble tea. Cos’è? Una bevanda che, a Milano, sta spopolando. A base di tè matcha e latte, contiene piccole sfere di tapioca, frutta o gelatina di cocco per un’esplosione di gusto. Ottimi dessert si gustano infine da Huang Ji (in via Antonio Rosmini 14, all’interno dell’Oriental Mall): pare che i dolcetti di Hong Kong siano fenomenali.

Non c’è dunque tour di Milano che si rispetti, senza un’escursione a Chinatown. Una vera città nella città, ogni giorno più cool.

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