I 5 grattacieli più alti e belli di Milano

Pubblicato il
17 aprile 2020
Categoria
Vivere a Milano

Non avrà lo skyline di New York, di Dubai o di Shanghai, ma Milano - di grattacieli belli - ne ha diversi. Basti pensare al Bosco Verticale, che nel 2014 è stato nominato “grattacielo più bello e innovativo del mondo”. O alle tante torri residenziali che negli ultimi anni sono nate.

Ecco allora un piccolo viaggio alla scoperta dei grattacieli più alti e belli di Milano.

Torre UniCredit

Il grattacielo più alto di Milano? È la Torre UniCredit, che è poi il più alto dell’Italia intera. Sito a ridosso di corso Como e della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, domina piazza Gae Aulenti ed è il fulcro di Porta Nuova. Ma, soprattutto, è tra i luoghi più riconoscibili del capoluogo lombardo. Il merito è della sua guglia, o meglio del suo “spire”. Che, alto 80,5 metri, è stato assemblato pezzo dopo pezzo da un elicottero speciale il 15 ottobre 2011, sotto gli occhi meravigliati dei milanesi. Oggi la Torre UniCredit è il quartier generale del celebre gruppo di credito, ed è il simbolo di una città che guarda al futuro.

Torre Hadid

Soprannominata “lo Storto”, la torre Hadid o torre Generali è il “grattacielo storto” di Milano. Ed è una delle tre torri parte del progetto CityLife. Così nominata per via della sua progettista, l’anglo-irachena Zaha Hadid, nel 2016 è arrivato al secondo posto tra i grattacieli più belli del mondo secondo Emporis. Non solo ha un animo ecosostenibile, la Torre Hadid. È anche una tra le prime torri in calcestruzzo a vantare una torsione così netta.

Bosco Verticale

È il “grattacielo verde” di Milano, il più innovativo e - a detta dei più - anche il più bello: il Bosco Verticale, più che un palazzo, è un vero e proprio monumento green. Complesso di due palazzi residenziali, porta la firma di Stefano Boeri ed è sito nel quartiere Isola. Tantissimi sono i riconoscimenti che negli anni gli sono stati conferiti, a cominciare dal premio come “grattacielo più bello e innovativo del mondo” da parte del Council on Tall Buildings and Urban Habitat (nel 2014) e l’inserimento tra i “cinquanta grattacieli più iconici del mondo” (nel 2019). A renderlo unico sono le sue facciate, caratterizzate da oltre duemila essenze arboree tra alberi e piante ad alto fusto, e ideate con un preciso obiettivo: incrementare la biodiversità vegetale e animale di Milano, mitigando il suo microclima.

Torre Isozaki

Nota anche col nome di Torre Allianz, la Torre Isozaki è stata progettata dal giapponese Arata Isozaki e dall’italiano Andrea Maffei. Ed è tra i grattacieli più alti di Milano e d’Italia, nonché il più alto nel Paese per numero di piani (ben 50). La sua altezza? 209 metri senza antenna, 250 con. Secondo Emporis, nel 2015 era il terzo grattacielo più bello del mondo. Casa del Gruppo Allianz, vanta spettacolari viste panoramiche e piani completamente illuminati dalla luce naturale e - al suo interno - ospita una copia della Madonnina del Duomo.

Torre Diamante

Nel cuore del Centro Direzionale di Milano, la Torre Diamante (che i milanesi hanno soprannominato “Diamantone”) è sede del Gruppo BNP Paribas e somiglia - per l’appunto - ad un gigantesco diamante. Ma detiene anche un primato: sebbene sia solo il quarto grattacielo più alto di Milano, è l’edificio d’acciaio più alto d’Italia.

 

Cinque palazzi iconici, simbolo d’una metropoli che guarda al domani.

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