Madonnina del Duomo: storia e curiosità del simbolo di Milano

Pubblicato il
16 aprile 2020
Categoria
Vivere a Milano

O mia bela Madunina che te brillet de lontan | Tuta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan | Sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man” (Oh mia bella Madonnina che splendi da lontano | tutta d’oro e piccolina, tu domini Milano | sotto di te si vive la vita, non si sta mai con le mani in mano): hai mai canticchiato, almeno una volta, questo celebre motivetto?

Del resto, la Madonnina del Duomo di Milano la conoscono tutti. È un simbolo della città, ed è tra le più famose statue del nostro Paese. Ma tu la conosci la sua storia? Sai quanto è alta e com’è arrivata sino a qui? Scopriamolo insieme. 

Madonnina del Duomo di Milano, la storia

Posta sulla guglia maggiore del Duomo di Milano, la Madonnina guarda alla piazza sottostante. E alla città intera. La sua storia comincia nel XVIII secolo, quando il Duomo ancora non aveva le sue guglie: il 16 luglio 1765 l’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli deliberò la realizzazione - sopra il tiburio quattrocentesco - della guglia maggiore. Così, grazie a questa decisione e al lavoro di Francesco Croce, la cattedrale arrivò a misurare nel 1769 180,5 metri. 

Fu quindi indetto un concorso per la posa, su quella stessa guglia, di una statua di Maria Assunta. Vi parteciparono quasi tutti gli artisti impegnati nella Veneranda Fabbrica del Duomo, ma a spuntarla fu lo scultore tardo barocco Giuseppe Perego: sebbene non fosse esattamente un nome di spicco, il Perego convinse tutti coi suoi modellini di terracotta (ancora oggi visibili nella Sala della Madonnina, all’interno del Museo del Duomo di Milano). Ne fu scelto uno, il più semplice, con la Madonna su di una nuvola e senza angeli intorno, e ne venne realizzato un modello in legno di noce poi trasformato in rame bronzato dall’orafo Giuseppe Bini.

Nacque così, la Madonnina del Duomo di Milano. Una statua destinata a diventare il simbolo di Milano, con le sue lamine di rame dorate e sbalzate sorrette da una struttura in ferro (oggi sostituita da un più robusto scheletro in acciaio inox). Una statua posata sulla cima della cattedrale il 30 dicembre 1774, e mai più rimossa.

Madonnina del Duomo di Milano, le curiosità

Sono diverse le curiosità sulla Madonnina del Duomo di Milano. Poco prima che scoppiasse la II Guerra Mondiale, ad esempio, fu coperta con un panno verdognolo e rimase così “mascherata” fino al 6 maggio 1945, per evitare d’essere un bersaglio per i cacciabombardieri. 

Qual è l’altezza della Madonnina di Milano? 4,16 metri. La tradizione vuole che nessun edificio possa essere più alto del Duomo con la sua Madonnina: negli anni Trenta fu persino promulgata una legge, che impedì alla Torre Velasca e alla Torre Branca di superarla. Quando poi fu costruito il Grattacielo Pirelli (alto 127 metri), sulla sua sommità fu posta una copia della Madonnina: il primato era salvo. E così anche negli anni a venire, quando altre copie furono poste sul Belvedere del Palazzo della Regione (alto 161 metri) e, ancora, sulla cima della Torre Isozaki (209,2 metri).

Il valore della Madonnina? Non lo si conosce. Ma è inestimabile. Pesa 1.390 kg, si compone di 1.140 kg di bronzo statuario. Ed è rivestita con 4.750 fogli d’oro 24K. Un piccolo tesoro, che veglia sulla città.

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