Milano: origini, fondazione e storia della città

Pubblicato il
09 maggio 2020
Categoria
Vivere a Milano

Hai scelto di vivere a Milano, e ti piacerebbe saperne di più sulla storia di questa splendida città?

Del resto, il capoluogo lombardo ha un passato affascinante. Una storia che comincia da lontano, in epoca celtica, quando una tribù del gruppo degli Insubri fondò in Pianura Padana il villaggio di Medhelan: era il 590 avanti Cristo, ed è questo l’anno di fondazione di Milano.

Dalla fondazione all’Editto di Milano

Nel 222 avanti Cristo, quel primo insediamento fu conquistato dai Romani, che lo ribattezzarono Mediolanum. Cosa significa il suo nome? Con ogni probabilità, “in mezzo alla pianura”.

Diverse sono invece le ipotesi che gravitano attorno al luogo di fondazione di Milano. Secondo gli studiosi, la scelta fu dettata dalla presenza della "linea dei fontanili”: realisticamente, un tempo qui vi era una palude. Un luogo facilmente difendibile, che avrebbe convinto i Celtici. Ma fondamentale potrebbe essere stata anche la presenza nei dintorni di ben cinque corsi d’acqua, mentre prove archeologiche suggeriscono l'esistenza di un santuario celtico (nei pressi di quella che è oggi piazza della Scala).

Da piccolo insediamento, Milano iniziò a crescere: divenne la più importante città dei Celti insubri, e fu poi occupata dai consoli romani Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello. Strategica per la conquista della Gallia da parte di Cesare, nel II secolo divenne colonia imperiale: diversi i monumenti fondati, dall’anfiteatro (il terzo per dimensioni, dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua) alla zecca. Le antiche mura non bastavano più a contenere la città: così, Massimiano, capo dell’Impero Romano d’Occidente, fece costruire una seconda cerchia esterna a quella augustea. Dal 286 e fino al 402, Milano sarà capitale dell’Impero. Nacquero le Terme Erculee, il circo, il mausoleo di Massimiano e tutta una serie di splendidi edifici. A cui seguirono le chiese: nel 313 d.C., l’Editto di Milano concesse ad ogni cittadino il diritto di onorare la sua divinità. E Milano divenne il più influente centro della Chiesa d’Occidente.

Da Carlo Magno al Regno d’Italia

Seguirono anni di saccheggi, di domini e di conquiste: nel 539 arrivarono gli Ostrogoti, che rimasero a capo della città fino all'avvento di Carlo Magno. Se prima Pavia (capitale dei Longobardi) la surclassava per importanza, durante l’epoca carolingia Milano visse una ripresa economica e sociale. Nel 1117 si ebbe l’istituzione del moderno comune di Milano: la città medievale era divisa in sei sestieri e trenta contrade, che si estendevano all’interno di quella che è oggi la Cerchia dei Navigli. 

Nel XIII, sotto i Visconti, il capoluogo lombardo era tra le poche città europee con più di 100.000 abitanti, la costruzione del Naviglio Grande favoriva gli scambi e l’agricoltura e l’economia s’era fatta fiorente: il Ducato di Milano era in espansione, e assumeva un’importanza sempre maggiore nel continente. Quando l’ultimo dei Visconti morì, il condottiero Francesco Sforza salì al potere: è alla signoria degli Sforza che si devono il Castello Sforzesco e l’Ospedale Maggiore, le opere di da Vinci e del Bramante. Poi, nel 1499, durante la signoria di Ludovico il Moro Milano cadde nelle mani delle monarchie nazionali europee.

La città fu occupata dagli spagnoli (a cui si deve la Darsena di Porta Ticinese), dagli austriaci (che fondarono il Teatro alla Scala e l’Accademia di Brera), da Napoleone e di nuovo dagli austriaci. Fino a quando, nel 1859, Milano e la Lombardia passarono sotto il Regno di Sardegna tramutato nel 1861 in Regno d’Italia.

L’epoca moderna

Nel 1906 Milano fu sede dell’Expo. Divenne città di lotte operaie, casa del futurismo italiano. Durante la Prima Guerra Mondiale diede ricovero ai militari feriti e, successivamente, vide nascere il fascismo: durante il ventennio fascista furono inaugurati il Planetario e l’Idroscalo, la Centrale del Latte e il Palazzo di Giustizia. Poi soffrì, sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Prese le distanze dal fascismo, vide affermarsi il movimento partigiano: fu esposto qui, in Piazzale Loreto, il corpo di Benito Mussolini.

Il 25 aprile 1945, Milano e l’Italia furono liberate. E la città ricevette la Medaglia d'oro al valor militare per meriti resistenziali. Seguirono gli anni del boom economico, le lotte del Sessantotto, gli anni di piombo con i loro scontri e le loro morti. Fino a che, a partire dagli anni Ottanta, la città meneghina divenne fulcro del fashion system, della “Milano da bere”, dell’imprenditoria. Oggi Milano è una città viva, europea, piena di sogni e di idee. Una città che accoglie, che è concreta, che non si ferma mai. 

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