10 opere d'arte che puoi ammirare solo a Milano

Pubblicato il
27 aprile 2020
Categoria
Vivere a Milano

Lo sapevi che, tra le opere d’arte di Milano, ce ne sono alcune che tutto il mondo invidia? Nei suoi musei e nelle sue chiese, la città cela incredibili capolavori: dipinti, affreschi e sculture realizzati da alcuni tra i più grandi artisti di sempre, da Leonardo da Vinci a Michelangelo, da Caravaggio al Mantegna.

Ecco dunque alcune tra le opere imperdibili di Milano.

Ultima Cena, Leonardo da Vinci

Tra le opere d’arte di Milano, la più nota è sicuramente l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci (conosciuta anche come Cenacolo Vinciano). Per ammirare il dipinto parietale, che misura 460 x 880 metri, dirigiti al santuario di Santa Maria delle Grazie. Qui, nell'ex-refettorio rinascimentale del convento, potrai vedere quello che è un vero capolavoro del Rinascimento.

Pietà Rondanini, Michelangelo

Non ha solo un’architettura meravigliosa, il Castello Sforzesco: è anche scrigno di tesori splendidi, come la Pietà Rondanini di Michelangelo. Scultura marmorea alta 195 centimetri, è stata scolpita nel 1552-1553 e lavorata poi di nuovo dal 1555 al 1564. È l’ultima opera dell’autore, la Pietà Rondanini: pare ci abbia lavorato fino a poco prima di morire. Dal 2015 è custodita in una nuova area del castello, il museo allestito nell'antico Ospedale Spagnolo nel Cortile delle Armi.

Il bacio, Francesco Hayez

Il titolo completo è Il bacio. Episodio della giovinezza. Costumi del secolo XIV, ed è uno tra i quadri famosi a Milano. Realizzato nel 1859 da Francesco Hayez, è un dipinto a olio su tela davvero suggestivo: l’opera ritrae due giovani innamorati, che si baciano con passione. È considerato il manifesto dell’arte romantica italiana e, per vederlo, devi recarti alla Pinacoteca di Brera.

Cristo morto, Mantegna

Noto anche come Lamento sul Cristo morto o Cristo morto e tre dolenti, il Cristo morto del Mantegna è una tempera su tela databile tra il 1475 e il 1478. È tra le opere d’arte di Milano custodite alla Pinacoteca di Brera, ed è davvero spettacolare: lo scorcio prospettico del Cristo disteso ne fa uno dei dipinti più incredibili, oltre che un simbolo del Rinascimento italiano.

Sposalizio della Vergine, Raffaello Sanzio

Tra le opere imperdibili di Milano, lo Sposalizio della Vergine è conservato anch’esso all'interno della Pinacoteca di Brera. Dipinto nel 1504 da Raffaello Sanzio, è un olio su tela che segna la fine del periodo giovanile dell’artista e l’inizio della sua maturità artistica. L’opera fu commissionata a Raffaello dalla famiglia Albizzini per la cappella di San Giuseppe (a Città di Castello), e contiene un chiaro rimando al lavoro analogo che il Perugino all’epoca stava realizzando nel Duomo di Perugia.

Canestra di frutta, Caravaggio

Se scegli di visitare la Pinacoteca Ambrosiana, la più famosa opera che vi troverai è la Canestra di frutta di Caravaggio. Realizzato tra il 1594 e il 1598, questo iconico dipinto è considerato la più significativa rappresentazione di natura morta. Pare sia stato commissionato all’artista da Federico Borromeo mentre soggiornava a Roma, e fu donato alla pinacoteca insieme all’intera collezione del vescovo.

Pietà, Giovanni Bellini

Tra le altre opere che alla Pinacoteca di Brera puoi ammirare vi è la Pietà di Giovanni Bellini. Una tempera su tavola, che fu donata alla pinacoteca nel 1811 dal viceré del Regno d'Italia Eugenio di Beauharnais. Per vederla, percorri tutto il corridoio dei pittori veneti nel Rinascimento: introduce la sala del Cristo morto, opera di quel Mantegna che - in vita - di Bellini fu il cognato.

Il quarto stato, Giuseppe Pellizza da Volpedo

Sei in visita al Museo del Novecento, a due passi dal Duomo? Sappi che puoi trovare lì Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, manifesto del proletariato italiano. Il quadro ritrae un gruppo di braccianti in protesta ed è una celebrazione della classe operaia (il “quarto stato”, per l’appunto).

Rissa in galleria, Umberto Boccioni

Parte della collezione Emilio e Maria Jesi, anche Rissa in galleria di Umberto Boccioni è tra i quadri conservati nella Pinacoteca di Brera. Il dipinto, che presenta ancora tratti naturalisti sebbene mostri già la tensione tipica del futurismo, ritrae un gruppo di persone dinanzi il Camparino, intento a guardare una rissa tra donne. 

Ritratto di dama, Piero del Pollaiolo

Anche il Museo Poldi Pezzoli è custode di meravigliose opere. La più famosa? Ritratto di dama, attribuito a Piero del Pollaiolo o a suo fratello Antonio. Simbolo del museo che lo ospita, è tra i meglio conservati ritratti di dama di profilo. Chi è la donna ritratta? Nessuno lo sa con certezza: c’è chi dice sia la moglie del banchiere Giovanni de' Bardi, chi Marietta Strozzi. In ogni caso, è estremamente elegante.

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