Palazzo Mezzanotte: storia e curiosità sulla sede della Borsa Valori di Milano

Pubblicato il
25 giugno 2020
Categoria
Vivere a Milano

Riconoscibilissimo grazie alla scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan (il celebre “dito medio” di Piazza Affari), Palazzo Mezzanotte è la sede della Borsa Valori di Milano.

È un edificio imponente, questo. Ed è elegante, pur nelle sue notevoli dimensioni. Nato per racchiudere in un solo luogo tutte le attività borsistiche di Milano, fu progettato dall’architetto Mezzanotte (da qui il nome) e costruito tra il 1927 e il 1932. La sua storia? Scopriamola insieme.

Palazzo Mezzanotte di Milano, la storia

Il Palazzo della Borsa di Milano non è sempre stato Palazzo Mezzanotte. La prima Borsa della città risale infatti al 1808, e fu istituita per volontà di Napoleone nei locali del Monte di Pietà. Poi, alla fine del 1809, le contrattazioni furono spostate nel Palazzo dei Giureconsulti (piazza dei Mercanti): venne loro destinata una sala di 250 metri quadri, ma presto si rivelò anch'essa insufficiente. La Borsa di Milano era ormai diventata la più importante d’Italia, e necessitava di una nuova sede.

La Camera di Commercio di Milano individuò così l’area adatta in piazza Cordusio. Il nuovo palazzo della Borsa di Milano, progettato da Luigi Broggi, fu inaugurato nel 1901. Ma, negli anni Venti, anche questo si rivelò inadeguato (complice la nascita della Borsa Merci). Nel dicembre del 1925 Angelo Salmoiraghi, Commissario governativo della Camera di Commercio, approvò l’acquisto del Palazzo Turati di via Meravigli (all’epoca sede dell'Unione Cooperativa di Milano) e dell’area compresa tra quella via e San Vittore al Teatro. La sua volontà? Adattare Palazzo Turati affinché potesse accogliere la Borsa Valori e la Borsa Merci. Del progetto fu incaricato l’architetto Paolo Mezzanotte, che si rese conto come la trasformazione avrebbe snaturato Palazzo Turati. Fino a convincere le istituzioni a realizzare un nuovo edificio: è così, che Palazzo Mezzanotte nacque.

Palazzo Mezzanotte, le curiosità

Quando venne inaugurato (nel 1932, dopo l'apertura nel 1929 del primo cantiere), Palazzo Mezzanotte era l’edificio più tecnologicamente avanzato d’Italia: era l’unico palazzo a prevedere l’esecuzione automatica delle chiamate simultanee degli ascensori e un sistema di condizionamento dell'aria mediante acqua e vapore. Inoltre, poteva vantare il più grande display elettrico del Paese (creato appositamente per mostrare in simultanea i 78 titoli ammessi alla Borsa di Milano).

I lavori subirono una battuta d'arresto quando furono scoperti i resti di un teatro romano (oggi, una targa in marmo ricorda il suo schema), ma procedettero poi spediti fino all’inaugurazione. E fino al completamento di quella straordinaria facciata monumentale, alta 36 metri e con sculture raffiguranti i quattro elementi naturali (fonti della ricchezza economica).

All’interno di Palazzo Mezzanotte la sala più importante è la “sala delle grida”, così chiamata perché è qui che andavano in scena le contrattazioni a chiamata (gli uomini d’affari urlavano per comprare e vendere le loro azioni): a illuminare la stanza, il velario di Gio Ponti raffigurante la volta celeste. Oggi, le contrattazioni a chiamata non si svolgono più: la Borsa non è più urlata e la sala delle grida è diventata un centro congressi. Ma il suo fascino è rimasto immutato.

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