Poeti milanesi: dai dialettali alla Merini, i migliori artisti meneghini

Pubblicato il
17 settembre 2020
Categoria
Vivere a Milano

Milano è una città ricca di storia e di arte, cultura, fascino: questa sua natura artistica non è evidente solo nella bellezza architettonica di tante costruzioni famose e riconoscibili, trasversali per stile ed epoca – dall'Arco della Pace a Piazza Gae Aulenti, dalla Fondazione Prada al Castello Sforzesco – ma anche da un lirismo tutto milanese che emerge nel dialetto stesso.  

L'arte del bel parlare, quindi, e del “bello scrivere”, è qualcosa di molto radicato nella cultura della città: ma quali sono i più famosi poeti milanesi? E gli scrittori in prosa? 

Poeti dialettali milanesi  

Le composizioni dialettali sono qualcosa di abbastanza radicato in Italia, anche se minore: in molte Regioni, i versi in vernacolo sono stati utilizzati per descrivere la realtà contadina o popolare, per parlare di folklore locale e tradizioni.  

A Milano, però, la poesia in dialetto è stata elevata a un grado di nobiltà maggiore, grazie a diverse figure che, nel corso dei secoli, l’hanno utilizzata anche per parlare di amore, e non solo.  

Uno dei maggiori esponenti di questo movimento, così noto e importante da essere considerato a tutti gli effetti un esponente della poesia italiana in generale, non solo nella sua accezione locale, è Carlo Porta, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento: tra i suoi componimenti si possono ricordare quelli di stampo politico e anticlericale, di critica alla società e alla realtà ecclesiastica di allora, così come il suo modo di dipingere con i versi dei “personaggi tipici”, quasi delle maschere del vivere meneghino dell’epoca.  

Volendo invece tornare indietro al Trecento, un altro nome celebre è Bonvesin De La Riva, autore milanese del trattato “De magnalibus urbis Mediolani”, ossia “Le meraviglie di Milano”, una celebrazione proprio delle bellezze della città. 

La poesia è donna: Alda Merini  

Alda Giuseppina Angela Merini, conosciuta solo come Alda Merini, è una delle più grandi esponenti della poesia italiana. Nata negli anni ‘30, ci ha lasciato nel 2009, ma è ancora fortemente amata e ricordata soprattutto a Milano, sua città natale, cui è stata molto legata per tutta la vita. 

Una vita travagliata ma intensa, legata a particolari zone della città, come quel bar sui Navigli, la caffetteria letteraria Chimera, che è stata per anni ritrovo di tanti artisti e poeti milanesi, ma non solo. Si sposò in una chiesetta nel Vicolo dei Lavandai e visse una parte della sua vita in Porta Ticinese. In diverse zone di Milano, gli street artist l’hanno omaggiata con murales che la ritraggono, appunto, nei luoghi dove amava trarre la propria ispirazione.  

Non solo poesia, anche prosa e teatro

Se non vogliamo parlare solo di versi e metrica, ma anche di scrittura in prosa e teatro, allora il numero di artisti si allarga. Ad esempio, come non ricordare che Alessandro Manzoni è milanese, lui che ha saputo scrivere capolavori sia poetici, come il “Cinque Maggio”, sia romanzi come i celeberrimi “Promessi Sposi”. Casa Manzoni, dove visse lo scrittore, oggi diventata un Museo, si trova in pieno centro, vicino al Quadrilatero della moda.  

Oppure Carlo Emilio Gadda, autore del Novecento, o ancora Dario Fo, drammaturgo e autore poliedrico, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997. Forse non tutti sanno che la sua carriera artistica iniziò come pittore: si laureò in pittura proprio all’Accademia delle Belle Arti di Brera.  

Sia Alda Merini che Fo, e tanti altri grandi dell’arte e della cultura milanese e italiana, sono sepolti al Cimitero Monumentale

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