Tutti i ristoranti stellati di Milano | Guida 2020

Pubblicato il
14 settembre 2020
Categoria
Vivere a Milano

La Lombardia è la regione più premiata dalla Guida Michelin con ben sessantadue ristoranti: tre 3 stelle ***, cinque 2 stelle **, cinquantaquattro 1 stella *. 

Milano sale sul podio con il ritorno di un tre stelle Michelin in città, grazie alla sensazionale maestria di Enrico Bartolini al Mudec di Milano. Il primo italiano a raggiungere il traguardo delle 3 stelle Michelin è stato Gualtiero Marchesi nel 1986, in via Bonvesin de La Riva, mentre l'ultima new entry in ordine di tempo era stata Niko Romito nell'edizione 2014.

Nella capitale meneghina di ristoranti stellati ne troviamo così ben 20: un tristellato, tre bistellati e sedici monostellati.

Enrico Bartolini al Mudec, 3 stelle *** - via Tortona 56

Dieci anni dopo la conquista della sua prima stella da parte della “Rossa”, Enrico Bartolini fa tornare le tre stelle a Milano. Location di tendenza, il ristorante Enrico Bartolini al Mudec è al terzo piano del Museo delle Culture, nel cuore del Design District.

Prezzi: menu degustazione “Be contemporary” da sette portate 225 euro, degustazione “Pesci e crostacei” da sei portate 200 euro, degustazione “Ritorno alle mie origini” da sette portate 180 euro.

Il luogo di Aimo e Nadia, 2 stelle ** - via Privata Raimondo Montecuccoli 6

Gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani hanno preso il posto degli storici proprietari a cui questo luogo deve il nome. E, come loro, hanno deciso di preservare la storia della cucina italiana abbinando tradizione e creatività: i tortelli farciti di ossobuco di Fassone e midollo nel suo ristretto allo zafferano sardo e parmigiano Bonati vengono raccontati come qualcosa di unico.

Prezzi: menu degustazione “Le delizie del luogo” da 11 portate a 190 euro, menù “Degustazione dei territori” da dieci portate a 220 euro

Seta, 2 stelle ** - via Monte di Pietà 18, Milano

Si definisce “ristorante raffinato” e la location è davvero la rappresentazione di questa chiave metaforica: la corte interna del Mandarin Oriental di Milano. Lo chef Antonio Guida coccola i clienti in un ambiente dal sapore british, dove si richiede un abbigliamento formale con pantaloni e scarpe chiuse per gli uomini. Il Seta resta uno dei più bei luoghi di Milano in cui mangiare, e offre persino la possibilità di cenare nello chef’s table per due all’interno della cucina. Il menù ha moltissimi sapori mediterranei ma non disdegna le influenze orientali. Assolutamente da provare i dolci del pastry chef del ristorante, Nicola Di Lena.

Prezzi: degustazione di cinque portate a 160 euro (con abbinamento vini a 100 euro in più), degustazione di sette portate a 190 euro (con abbinamento vini a 120 euro in più).

Vun, 2 stelle ** -  via Silvio Pellico 3

Il ristorante del lussuoso cinque stelle Park Hyatt Hotel, due stelle Michelin dal 2018, è diretto dallo chef di origini campane Andrea Aprea, che regala influenze partenopee in tutta la sua profumata cucina. Il suo motto? Guardare al futuro, senza mai dimenticare le origini. 

Prezzi: menu degustazione “Percorsi Partenopei” in sette portate a 160 euro (con abbinamento vini campani 250 euro / con abbinamento vini a cura del sommelier 265 euro), degustazione “Percorsi Signature” in nove portate 185 euro (con abbinamento vini italiani 295 euro / con abbinamento vini a cura del sommelier 315 euro).

VIVA Viviana Varese, 1 stella * - piazza XXV Aprile 10

Conosciuto da sempre come Alice, si presenta ora come VIVA Viviana Varese ed è sito all’interno di Eataly Smeraldo. Qui la Chef, di origini salernitane e unica quota rosa tra gli stellati milanesi, racconta nei suoi piatti l’Italia dei prodotti di stagione. Tavoli di legno, posate di design e ambiente easy chic danno il benvenuto ai clienti in questo ristorante. 

Prezzi: menu degustazione “La storia è viva” 130 euro, menu degustazione “Viva il futuro” 160 euro, menu degustazione “La terra è viva” 105 euro. Menù business a pranzo con sette variazioni di antipasto, uno o due piatti a scelta e un dolce (45 euro / 58 euro).

Contraste Milano, 1 stella * - via Giuseppe Meda 

Matias Perdomo esagera, prova, sperimenta e non ha paura di farlo. Il manifesto di Contraste crea un’esperienza inattesa e improvvisa dove le materie sono in costante rinnovo e non sai mai cosa ti aspetta

Le sue proposte stupiscono, e vieni accompagnato in un menu molto personale, che rimarrà un ricordo per sempre. Non esiste infatti il menù a la carte, lasciando il controllo totale alla scelta dello chef. 

Prezzi: menu degustazione in sette portate 120 euro, Menu “Riflesso” in oltre dieci portate 150 euro.

CRACCO, 1 stella * - galleria Vittorio Emanuele II

Dopo essersi allontanato dalla televisione per tornare alla sua passione, Carlo Cracco non riesce a riguadagnare nemmeno per quest’anno la seconda stella. Il locale, che è anche bistrot e bar, è un luogo davvero cool, nonostante lo spostamento di location che gli è costato proprio la seconda stella Michelin.

Prezzi: menu degustazione 190 euro

D’O, 1 stella * - via Magenta 18, Cornaredo (MI)

La cucina pop di Davide Oldani è un brand ormai di (grande) successo. Il “ciuffo della cucina italiana” è diventato un vero influencer della tavola, partendo dalla sua cipolla caramellata e il menù pranzo a soli 32 euro. Il suo successo è stato persino studiato ad Harvard!

Prezzi: da 40 a 100 euro

Felix Lo Basso Restaurant, 1 stella * - piazza Duomo 21

Felix Lo Basso nasce (in cucina) al mare, ma cresce in montagna. La Puglia, sua regione d’origine, è l’anima di ogni creazione. 

Prezzi: menu degustazione “Sostanza!!!” in quattro portate 140 euro, “Un viaggio in Puglia” in sei portate 150 euro, “Terra” 150 euro, “Profumo di mare” in sette portate 170 euro.

Innocenti Evasioni, 1 stella * - via privata della Bindellina

Innocenti Evasioni non è solo un ristorante: Tommaso Arrigoni, lo chef, ha fondato nel 2016 insieme alla moglie “Arrilonga”, un casale nel Monferrato per la produzione di vino biologico. Vice Presidente dei “Jeunes Restaurateurs d’Europe”, porta avanti un menù dedicato alla Milano classica, con il cotechino, il risotto giallo e l’ossobuco. 

Prezzi: menu degustazione “Milano” in cinque portate 50 euro, menu “6 mezze” in sei mezze porzioni 62 euro, menù degustazione in cinque portate 80 euro (con degustazione di quattro vini 35 euro).

Iyo, 1 stella * - via Piero della Francesca 74

Il sushi stellato di Milano, dove la cucina giapponese guadagna una stella Michelin. Qui la mano di Haruo Hichikawa esalta la tradizione della cucina orientale, e nascono piatti come la granita di daikon o il gelée di ostrica e kombu.

Prezzi: menu degustazione a 95-110 euro

IT Milano, 1 stella * - via Fiori Chiari 32

Il format di questo ristorante, presente anche a Ibiza e Londra, è frutto dell’imprenditore Alessio Matrone e della consulenza dello chef due stelle Michelin Gennaro Esposito. Lo chef padrone di casa è Aldo Ritrovato, e qui tutto è pensato come intrattenimento con musica e un’atmosfera molto casual. 

Joia, 1 stella * - via Panfilo Castaldi 18

L’unico chef stellato vegetariano in Italia: Pietro Leemann è colorato, gioioso e saporito. Tutto è veg, molto senza latticini né glutine. 

Prezzi: menu degustazione “Zenith” in undici portate 130 euro, menu degustazione “L’enfasi della natura” in otto portate 110 euro, menu degustazione “La scoperta” in cinque portate 90 euro.

L’Alchimia, 1 stella * - viale Premuda 34

Davide Puleio, chef premiato quest’anno anche come Giovane Chef 2020 e alla guida del ristorante fino a venti giorni dopo la prima stella, ha deciso di lasciare il ristorante di comune accordo con la proprietà, in favore dello chef Giuseppe Postorino.

Prezzi: menu degustazione “Classico” 55 euro, menu degustazione “L’alchimia” 80 euro

Lume by Luigi Taglienti, 1 stella * - via Giacomo Watt 37

Lo chef Luigi Taglienti è riuscito a ritagliarsi un posto nel cuore dei milanesi grazie alla sua cucina creativa ma misurata, immersa in un’atmosfera intima e accogliente.

Prezzi: per il servizio pranzo, selezione tre portate 60 euro, quattro portate 70 euro, cinque portate 75 euro. A cena, menu degustazione “Taglienti racconta il vegetale” in sette portate 130 euro, menu “Taglienti racconta Taglienti” in nove portate 150 euro, menu “Frutto di un momento” in dieci portate 170 euro

Ristorante Berton, 1 stella * - viale della Liberazione 13

La cucina dello chef Andrea Berton parla di cose buone, di mare, di terra e di acqua dolce. Molto interessante l’idea di proporre un percorso di degustazione interamente basato sul brodo, immaginato come sublimazione di gusto di ogni singola portata.

Prezzi: menu degustazione in dieci portate 145 euro, menu “Tutto Brodo” in otto portate 135 euro.

Ristorante Sadler, 1 stella * - via Cardinale Ascanio Sforza 77

Lo chef Claudio Sadler appartiene alla storia contemporanea della cucina milanese, ed è stato insignito anche con l’Ambrogino d’oro nel 2018 (anno in cui ha perso una stella Michelin). Nel suo progetto di ristorazione c’è anche “chic’n quick”, una trattoria moderna con proposte veloci.

Prezzi: menu di pesce di cinque portate 90 euro, menu creativo “L’evoluzione della cucina italiana” in dieci portate 130 euro, menu “#Tradizione&Innovazione” 90 euro.

Tano passami l’olio, 1 stella * - via Petrarca 4

Si sposta di sede e propone un nuovo menù lo chef Tano Simonato, che rimane sempre sulle sue regole: “l’uso del burro è quasi bandito, se non per mantecare pochissimi piatti a freddo. Il soffritto è superfluo e superato: per dare corpo e sapori non è necessario appesantire”.

Prezzi: ci sono alcune proposte di degustazione, ma lo chef preferisce costruirle ad hoc con il cliente. Alla carta si viaggia tra i 120 e i 150 euro.

Tokuyoshi, 1 stella * - via S. Calocero 3

Fino all’inizio del 2020, il ristorante di Yoji Tokuyoshi, allievo del numero uno al mondo Massimo Bottura, è in ristrutturazione. Qui Italia e Giappone si sposano ad ogni portata. 

Prezzi: menu Omakase (che in giapponese significa “lascio fare a te”) 135 euro (con abbinamento vini si aggiungono 95 euro)

Trussardi alla Scala,  1 stella * - piazza della Scala 5

Mantiene la sua stella il Trussardi alla Scala, grazie al lavoro dello chef Paolo Benigni che propone una cucina internazionale tra pesce crudo e risotto alla Milanese, spaghetti di Gragnano al pecorino e carne alla griglia.

Prezzi: menu degustazione 160 euro

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