San Bernardino alle Ossa: come visitare la chiesa ossario di Milano

Pubblicato il
21 maggio 2020
Categoria
Vivere a Milano

Hai mai sentito parlare dell’ossario di Milano? È tra i luoghi nascosti più suggestivi della città. Un angolo inquietante, forse, ma decisamente affascinante.

Per vederlo devi entrare nella chiesa di San Bernardino alle Ossa, in piazza Santo Stefano, a pochi passi da piazza del Duomo e da Palazzo Reale. Quella che un tempo era San Bernardino ai Morti, ora è per tutti la chiesa delle ossa di Milano (o la chiesa dei teschi di Milano).

Ma scopriamo insieme la sua storia e, soprattutto, come fare per visitarla.

San Bernardino delle Ossa a Milano: la storia

La storia della chiesa risale al 1127. In quell’anno, Gottifredo de Busseri fondò l'Ospedale di San Barnaba in Brolo: questo divenne presto uno tra i più importanti rifugi per trovatelli della città, tanto che si decise di costruire un secondo ospedale e anche un camposanto.

Videro così la luce l’Ospedale di Santo Stefano alla Ruota e il suo cimitero, davanti alla basilica di Santo Stefano Maggiore (nell'allora brolo dell'Arcivescovo). Era troppo piccolo, però, quel cimitero. Tanto che si destinò un’intera camera alla raccolta delle ossa da lì provenienti. Ed è proprio accanto alla camera che fu edificata una piccola chiesa, dedicata prima a Maria Addolorata e ai santi Ambrogio e Sebastiano e, successivamente, a San Bernardino da Siena. Poi, nel 1642, il campanile della basilica di Santo Stefano Maggiore crollò. E rovinò irrimediabilmente la chiesetta, che dovette essere ricostruita. Nacque così, la “nuova” chiesa di San Bernardino delle Ossa di Milano.

I suoi progettisti (Carlo Buzzi e l’allievo Gerolamo Quadrio) decisero infatti di sistemare al suo interno le ossa, come fossero delle decorazioni. Sebastiano Ricci affrescò la volta dell’ossario, Andrea Biffi (già architetto della fabbrica del Duomo) si occupò della facciata e - nel 1712 - la chiesa fu ricostruita per l’ultima volta, dopo i danni causati da un incendio. 

Come visitare l’ossario di Milano

Di San Bernardino alle Ossa, l’ossario è ovviamente la principale “attrazione”. Lo si raggiunge percorrendo uno stretto corridoio, che si conclude in una stanza a pianta quadrata sormontata dallo splendido affresco “Trionfo di anime in un volo di angeli” di Sebastiano Ricci. 

Le pareti della stanza sono interamente ricoperte di ossa e teschi: ci sono quelli contenuti nel vecchio ossario, e le ossa dei corpi riesumati quando i vecchi cimiteri sono stati dismessi. Sebbene affascinanti ipotesi parlino di martiri cristiani uccisi dagli eretici ariani, pare sia solo una leggenda: le ossa qui raccolte, con ogni probabilità, sono dei pazienti morti nell’ospedale del Brolo, dei confratelli che lo dirigevano, di carcerati e condannati alla decapitazione, di canonici della basilica lì accanto. Tutte insieme, formano incredibili decorazioni sul cornicione, nelle nicchie, sui pilastri, attorno alle porte: si fondono straordinariamente con il rococò, e l’effetto è quanto di più suggestivo si possa immaginare. 

Gli orari dell’ossario di Milano? A ingresso gratuito, può essere visitato dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00, il sabato dalle 9.30 alle 18.00 (la domenica è aperta la chiesa, ma l’ossario è chiuso). L’accesso è da via Verziere.

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