San Maurizio, la Cappella Sistina Milanese: visite e orari

Pubblicato il
22 maggio 2020
Categoria
Vivere a Milano

E se ti dicessimo che anche Milano ha la sua Cappella Sistina? Di origine paleocristiana, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è decorata con uno straordinario ciclo di affreschi di scuola leonardesca.

Un vero e proprio gioiello, un tesoro nascosto all’angolo tra via Luini e corso Magenta. Ecco dunque tutto quello che c’è da sapere sulla Cappella Sistina di Milano.

La storia di San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano

Sebbene la chiesa così come oggi la vediamo risalga al 1503, la sua origine è ben più antica: già in epoca carolingia il monastero esisteva. Non esistono più i documenti relativi alla sua realizzazione, per la verità: la data è riportata su di una pietra ritrovata nell’abside, e la critica attribuisce il progetto all'architetto e scultore Gian Giacomo Dolcebuono e all’architetto Giovanni Antonio Amadeo (già autori del tiburio del Duomo di Milano). Le prime lapidi sepolcrali vi furono collocate già nel 1509, mentre il completamento della facciata avvenne nel 1574 per mano di Francesco Pirovano.

Era divisa in due parti, la chiesa: una zona pubblica riservata ai fedeli e una zona “retrostante” destinata alle monache, costrette a restare dietro la grata. Ciò che fa di San Maurizio al Monastero Maggiore a Milano un vero unicum è però il ciclo di affreschi. Che, lodato da Ruskin e da Stendhal, è datato 1520: in quel decennio, gli allievi della scuola di Leonardo da Vinci iniziarono a dipingere l’imponente decorazione ad affresco, mentre il loro Maestro era impegnato con la sua “Vergine delle Rocce”.

Poiché l’opera fu largamente finanziata dai Bentivoglio, per la raffigurazione dei membri della famiglia fu scelto l’artista che - all’epoca - era il più amato dalla nobiltà milanese: Bernardino Luini. Fu lui a dipingere i membri del casato al fianco dei patroni (a cominciare da Alessandra, una delle quattro figlie destinate al Monastero e sei volte badessa), ed è a lui che si deve tutta la magia della Cappella Sistina di Milano.

L’orario delle visite alla Cappella Sistina di Milano

Il Monastero di San Maurizio Maggiore è il più grande e antico cenobio femminile della città (soppresso poi nel 1798): la sua era una conformazione singolare, con la chiesa separata da un tramezzo - il cosiddetto Coro delle Monache - che impediva alle religiose di avvicinarsi ai fedeli (la messa la sentivano grazie ad una grata). 

Al di là della sua struttura, ciò che la rende davvero speciale sono però proprio gli affreschi. Le pareti e il soffitto sono dipinti in modo straordinario, sia nella zona un tempo riservata alle monache che nello spazio dedicato ai fedeli: Bernardino Luini e la sua scuola lavorarono qui tra il 1522 e il 1529, dipingendo santi, parabole, episodi della vita della Bibbia e della vita di Cristo. Per questo motivo, Vittorio Sgarbi la definì “la Cappella Sistina di Milano”.

Quali sono gli affreschi più belli? Il martirio di San Maurizio e San Sigismondo che offre a San Maurizio il modello della chiesa, sul tramezzo; e, nel Coro delle Monache, il grande affresco dell’arca di Noè.

L’orario delle visite alla Cappella Sistina di Milano è dalle 9.30 alle 19.30 dal martedì alla domenica (l’ingresso è gratuito). I singoli visitatori possono visitarla liberamente negli orari di apertura, mentre i gruppi (tra le 10 e le 30 persone) devono prenotare con 15 giorni di anticipo contattando Aster (Tel 02.20404175 - segreteria@spazioaster.it): le visite di gruppo sono infatti gestite dai volontari del Touring Club.

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