Stazione Centrale di Milano: storia, architettura e curiosità

Pubblicato il
01 maggio 2020
Categoria
Vivere a Milano

È tra i luoghi iconici della città, la stazione di Milano Centrale. Tra le più importanti stazioni d’Europa, è la seconda in Italia per numero di passeggeri (dopo Roma Termini). E ha un’architettura monumentale.

Ma qual è la storia della stazione Centrale di Milano? Quali le curiosità che vi ruotano attorno? Scopriamolo insieme.

Stazione Centrale di Milano: la storia

Era il 1898 quando, a Milano, si avvertì la necessità di una nuova stazione: la stazione di Milano Centrale era stata inaugurata l’11 febbraio 1864 e diventata operativa il 5 maggio dello stesso anno. Chiamata a sostituire le vecchie stazioni di Porta Nuova e Porta Tosa, era stata costruita al di fuori delle mura spagnole, tra Porta Nuova e Porta Venezia. Ma, nel 1923, un incendio l’aveva pesantemente distrutta.

Angusta, inadatta al crescere dei trasporti ferroviari e circondata da edifici che ne impedivano l’ampliamento, si decise di costruire un nuovo impianto di testa 700 metri più a nord, in piazza Duca d’Aosta: iniziò così la storia della stazione Centrale di Milano come oggi la conosciamo. Dell’antica stazione, solamente la parte occidentale venne mantenuta: costituita dallo scalo merci di Porta Garibaldi e del capolinea dei treni da e per Varese, la stazione di Milano Porta Nuova (come venne ribattezzata) era la prima stazione per le linee elettrificate di Milano. Le Varesine, la si chiamava all’epoca.

La prima pietra della nuova stazione di Milano Centrale avvenne nel 1906 quando, in occasione dell'inaugurazione dell'esposizione universale, re Vittorio Emanuele III si recò nell’area individuata, l’ex Trotter, laddove il Milan aveva giocato le sue prime partite. Due concorsi furono indetti, per l’architettura della stazione Centrale di Milano: il primo non ebbe esito, il secondo (nel 1912) fu vinto dall’architetto Ulisse Stacchini. Arrivò poi la Prima Guerra Mondiale, e i lavori si interruppero. Solamente nel 1924, quando alla guida della città c’era il sindaco Luigi Mangiagalli, ripresero a pieno ritmo. E finalmente, nel 1931, la stazione fu inaugurata.

Stazione Centrale di Milano: l’architettura

La stazione Centrale di Milano ha un’architettura straordinaria, frutto di numerosi restauri e degli interventi che negli anni si sono susseguiti. Nel 1952 fu installato il primo impianto di scale mobili, nel 1970 fu attivato il collegamento con la linea metropolitana (solamente la linea verde passava da qui, al tempo). Tra il 2005 e il 2010, un importante restyling ideato da Marco Tamino (firma della riqualificazione di Roma Termini) ha regalato alla stazione un nuovo aspetto: sono stati puliti i fregi e le decorazioni, è stata pedonalizzata la Galleria delle Carrozze, sono state spostate le biglietterie e valorizzati gli spazi commerciali.

L’architettura della stazione Centrale di Milano è però rimasta invariata. Larga 200 metri, la facciata di piazza Duca d’Aosta è il punto d’arrivo (o di partenza) della Galleria delle Carrozze, sul cui terrazzo sorgono i due cavalli alati progettati da Armando Violi, simbolo del Progresso guidato dalla volontà e dall’intelligenza. La tettoia che copre i binari (24 in tutto) è lunga 341 metri ed è composta da cinque volte in ferro, ma non esiste un’etichetta architettonica per la stazione: qui lo stile Liberty convive con l’Art Déco e con la maestosità delle architetture fasciste. C’è un rimando ai monumenti romani, sebbene le parti superiori delle pareti non siano in marmo ma in cemento decorativo e le statue siano in gesso o in cemento. Dettagli, questi, che nulla tolgono alla sua bellezza.

Le curiosità sulla stazione Centrale di Milano

Sono tante le curiosità che ruotano attorno questa costruzione. Lo sapevi, ad esempio, che esisteva un’area riservata un tempo ai viaggiatori speciali? Vi era un'entrata dedicata sul lato sud-est della stazione: membri della famiglia reale e personaggi di spicco accedevano da qui al Padiglione Reale, un ambiente di mosaici e di fini arredi che - in bagno - celava un passaggio segreto per la loro fuga, in caso di pericolo. Oggi lo puoi visitare, nelle (rare) occasioni in cui apre.

E lo sapevi che, nel 2010, la stazione è stata dedicata alla patrona dei migranti santa Francesca Cabrini? La targa è però sbagliata. “Da questi binari tante volte si avventurò per le strade del mondo Francesca Cabrini (1850-1917). Santa per la fede cattolica, apostola di solidarietà per tutte le genti in cammino” si legge. Ma la stazione è stata inaugurata nel 1931!

La Stazione Centrale di Milano è però legata anche ad uno tra i più tragici momenti della storia italiana: la deportazione degli ebrei. Tra il 1941 e il 1943, dal Binario 21 partivano i treni della deportazione. Ora sorge qui il Memoriale della Shoah di Milano: un blocco di cemento con la scritta “Indifferenza”. Un pugno nello stomaco, necessario per ricordare.

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