Stemma del Comune di Milano: storia e significato

Pubblicato il
12 maggio 2020
Categoria
Vivere a Milano

Ogni città, piccola o grande che sia, ha il suo stemma. E il capoluogo lombardo non fa eccezione: lo stemma di Milano presenta una croce rossa in campo bianco, il cui scudo è di tipo sannitico (o forse francese moderno). Nella parte superiore puoi vedere una corona e, in quella inferiore, foglie d’alloro e di quercia annodate. 

Ma quale è il significato dello stemma di Milano?

Stemma di Milano, l’analisi del suo significato



Stemma di Milano
La croce, di tipo greco, è testimonianza della conquista del Santo Sepolcro da parte dei crociati milanesi: il rosso simboleggia il sangue sparso nelle battaglie, il coraggio, la passione e il dominio. Ma ci si legge anche l’amore profondo verso Dio, il prossimo e la giustizia. 


L’ornamento che abbiamo sopra lo scudo (il cosiddetto “timbro”) rappresenta il grado di nobiltà del casato. E così pure la corona, qui composta da tante piccole torri ciascuna con la sua porta. Peraltro, la corona (turrita o muraria) era conferita come onorificenza dell’Impero Romano e della Repubblica al soldato che per primo aveva scalato la fortificazione nemica.

Alla base ecco le fronde di alloro e di quercia, annodate con il nastro tricolore: simbolo di gloria e di sapienza, termine latino di laurea, l’alloro è insieme vittoria e fama, onore e illuminazione. La quercia, invece, è considerata da sempre l’albero della saggezza e simboleggia la protezione e l’eternità, ma è anche simbolo dell’unione della famiglia. Come non notare infine il tricolore, rappresentazione grafica della nostra Italia e della patria? Il verde che simboleggia la speranza, il bianco la purezza e - infine - il rosso come la passione, l’amore e la difesa di ciò che si ama. Patria compresa.

La nascita dello stemma di Milano

Una leggenda narra che, dopo un lungo periodo di lotte civili, finalmente popolo e nobili cercarono di fare la pace. Ed è proprio dall’unione dei loro colori (il bianco del popolo e il rosso dei nobili) che si dice sia nato lo stemma. Sebbene non sia l’unica leggenda in circolazione, la storia è in realtà un po’ diversa.

L’origine dello stemma di Milano risale infatti ai crociati e - precisamente - lo si deve all’impresa compiuta dai lombardi guidati da Giovanni da Rho: questi, nel corso della prima crociata, alzò lo stemma sulle mura di Gerusalemme, sostituendolo alla mezzaluna.

Ecco dunque che la croce rappresenta l’emblema dei crociati, mentre la parte bianca simboleggia la veste che gli stessi indossavano: come riprova, sulla Loggia degli Osii (in piazza dei Mercanti 9) si può vedere lo stendardo di Milano a forma di scudo crociato. 

Sotto il dominio dei Visconti, lo stemma di Milano fu poi sostituito. E, a rappresentare la città, arrivò il “Biscione”. Abolito come tutti gli stemmi durante la Rivoluzione Francese, il 9 gennaio 1813 - per volere di Napoleone - Milano ebbe indietro il suo stemma, seppure un po’ diverso: era solamente la prima modifica, quella, a cui seguirono i cambiamenti voluti dall’imperatore d’Austria, quelli dovuti all’unione d’Italia e il fascio littorio imposto dal fascismo (poi eliminato nel 1944).

Quando la guerra finì, lo stemma di Milano non subì più modifiche. E assunse lo stesso aspetto che ancora oggi puoi vedere.

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