Storia delle vedovelle di Milano, le fontanelle sparse per tutta la città

Pubblicato il
12 giugno 2020
Categoria
Vivere a Milano

Lo sapevi che le fontanelle per bere a Milano si chiamano vedovelle? Sono le classiche fontanelle pubbliche, quelle che a Torino si chiamano “torelli” e a Roma “nasoni”. E sono un vero e proprio simbolo per la città, oltre che una manna dal cielo per dissetarsi quando fuori fa caldo.

Sono oltre 400, le vedovelle di Milano funzionanti (in tutto, comprese quelle non più attive, si stima siano 668). E, oggi, ti raccontiamo la loro storia.

Cosa sono le vedovelle di Milano

Dal centro alla periferia, i quartieri di Milano hanno tutti le loro vedovelle. Con la loro struttura in ghisa e la vernice verde scuro, sono alte un metro e mezzo e larghe 50 centimetri. Hanno una base quadrata con lo stemma del comune di Milano, un “cappellino a pigna” sulla sommità e - alla base - una bacinella semi-circolare che serviva a dissetare gli animali. A renderle speciali, però, è quel rubinetto d’ottone a forma di testa di drago che spiega il soprannome di “drago verde di Milano” (il nome “vedovelle” nasce invece dalla somiglianza tra l’acqua che sgorga perennemente dal rubinetto e il pianto inconsolabile di una vedova).

La prima vedovella risale al 1920 (sebbene vi siano testimonianze fotografiche già di fine Ottocento che ritraggono una fontanella nello stesso punto), e fu installata in piazza della Scala. Ancora oggi è l’unica ad essere, anziché in ghisa, in ottone dorato. Pare che, per realizzarla, il suo progettista (Luca Beltrami) si sia ispirato ad uno dei doccioni del Duomo.

Se stai pensando che tutta quell’acqua che scorre sia uno spreco, ti stai sbagliando: le vedovelle di Milano non hanno un rubinetto, ma un flusso continuo dall’animo green. L’acqua che fuoriesce raggiunge poi il depuratore attraverso le fognature e viene impiegata per irrigare i campi a sud della città.

La mappa delle vedovelle di Milano

Se vuoi divertirti a scovarle in giro per la città, sappi che esiste una mappa delle vedovelle di Milano.

Sul sito Fontanelle.org puoi visualizzare la loro posizione: basta cliccare sulla fontanella in corrispondenza del punto di tuo interesse, per aprire la sua scheda con l’immagine e l’indirizzo esatto. Oppure, puoi consultare il sito Milanoblu.com. Qui si spiega bene il motivo per cui le vedovelle sono eco-friendly: a fronte di un flusso medio istantaneo di 7.500 litri al secondo erogato dall’acquedotto, la portata di tutte le fontanelle insieme è di soli 10 litri al secondo. E, il flusso continuo, consente di preservare la qualità e la freschezza dell’acqua soprattutto in corrispondenza delle tubazioni terminali cieche (se il flusso venisse interrotto, inoltre, si verificherebbe un annidamento di batteri attorno alla bocca del drago).

Sul sito Milano Blu, oltre a trovare la mappa delle vedovelle, puoi conoscere anche la posizione delle 22 case dell’acqua della città. Di cosa si tratta? Di vere e proprie casette che erogano acqua fresca, liscia o gassata, a costo zero.

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