Strade di Milano, le vie del capoluogo meneghino tra curiosità e record

Pubblicato il
03 aprile 2020
Categoria
Vivere a Milano

Le strade di Milano sono oltre 5.000, divise tra vie, viali, corsi, larghi, fori, piazze e vicoli, un sistema complesso di arterie che costituiscono le unità primarie del tessuto urbano.  

Sono spesso così caratteristiche e inserite all’interno dei quartieri da cambiare drasticamente aspetto e tipologia di abitanti a seconda del lato della strada o se si abita in cima piuttosto che verso la fine della via stessa.  

Abbiamo mappato tutte le vie di Milano in una sezione apposita del nostro sito e oggi vogliamo parlarvi di quelle più particolari, per curiosità e record che le riguardano.  

La via più lunga, la più corta e la più popolosa 

Con i suoi oltre 9km di lunghezza, si aggiudica la palma della via più lunga Via Del Mare, uno stradone che conduce fuori dalla città, dalla Circonvallazione fino ai caselli dell’A7 Milano-Genova. Seconda classificata via Novara, arteria che attraversa i quartieri di Quinto Romano e Figino, con ben 8km, mentre medaglia di bronzo per via Ripamonti, poco più di 7,5km.  

Al contrario, il vicolo più corto è quello dedicato a Piero Manzoni, in zona Brera, con i suoi 30 metri scarsi.  

La via più popolosa è via Padova, con oltre 10.000 residenti e circa 230 numeri civici.  

Curiosità sui nomi delle vie di Milano 

Si tratta di una delle vie che si incontrano più di frequente nelle mappe del Bel Paese: parliamo di via Roma, presente praticamente in tutte le città e paesi italiani. Ovunque sì, ma non a Milano, dove via Roma non esiste! Addirittura questa assenza, vissuta con un po’ di fastidio dalle istituzioni della Capitale, fu fatta notare nel corso di un dibattito nel 2005: al quale l’amministrazione milanese rispose che “almeno abbiamo Corso di Porta Romana”. 

Altra curiosità di odonomastica, cioè lo studio dei nomi delle strade dal punto di vista storico-linguistico, è la preponderanza di nomi maschili: il rapporto tra vie e piazze intitolate a personaggi maschili, rispetto a quelli femminili, è di 1 a 10, e non solo a Milano, la proporzione vale per tutte le città italiane. Anche su questo c’è un dibattito aperto, al fine di onorare personalità femminili di spicco a livello storico, scientifico e culturale, bilanciando questo divario di genere.  

Le strade più “spaventose” della città 

Il primato della strada con la storia più nera della città va a una via che aveva già un altro record, quello della più stretta: via Bagnera o Stretta Bagnera, che si trova in pieno centro, non lontano dalla sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è nota a causa di drammatici fatti di cronaca. 

È qui che verso la metà dell’Ottocento Antonio Boggia, insospettabile e istruito cittadino milanese, il cosiddetto “mostro di Milano”, nonché il primo serial killer della storia italiana, attirava, giustiziava e nascondeva le proprie vittime. Leggenda vuole che ancora oggi, chi si trova a passare per questo tetro vicolo possa sentire una corrente di aria gelida, forse il fantasma del “Jack lo squartatore” milanese, che fu catturato, considerato pazzo e poi giustiziato nel 1862.  

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