Trasporti a Milano: come si viaggia oggi in metropolitana, treni e mezzi di superficie

Pubblicato il
03 settembre 2020
Categoria
Vivere a Milano

Il mese di settembre 2020 parte con grande energia e voglia di tornare alla normalità, dopo mesi in cui la pandemia ha cambiato le modalità di vita delle persone, anche nelle piccole azioni quotidiane... come prendere la metropolitana. Infatti, i trasporti a Milano sono una vera istituzione, tanto che molti sostengono sia una delle poche città italiane dove davvero si può vivere senza avere l’automobile.  

La fitta rete costituita dalla metro insieme a tram, bus e stazioni ferroviarie, consente spostamenti veloci e frequenti nell’area urbana e suburbana, con prossimi ulteriori ampliamenti come la linea M4, ancora in fase di lavorazione.  

Negli ultimi mesi, però, la necessità di distanziamento sociale ha molto cambiato il modo di prendere i mezzi: posti limitati, badge per indicare le distanze da rispettare, cartelli apposti sui sedili di treni e metropolitane da non utilizzare e, ovviamente, obbligo di mascherina ovunque.  

Cosa cambia dai primi di settembre nell’uso dei trasporti pubblici a Milano?  

La normativa dei mezzi pubblici a Milano da settembre  

La prima, grande modifica è quella della capienza: i mezzi potranno ospitare non più solo il 65% delle persone ma arriveranno all’80%. I tornelli della metro verranno ri-tarati in modo tale da bloccare l’accesso ai viaggiatori quando sulla banchina si raggiungerà la nuova percentuale massima.  

Un notevole incremento, che dovrebbe riuscire a far fronte a un maggior numero di pendolari che ricominceranno a spostarsi verso i luoghi di lavoro almeno qualche giorno a settimana. Molte, infatti, le aziende dell’area milanese che iniziano a prevedere un parziale ritorno in ufficio, 1 o 2 giorni la settimana, dei propri dipendenti, per una soluzione ibrida di parziale smart-working.  

Non solo però: sia i treni delle ferrovie FS e Nord, sia le metropolitane, vedranno a breve sparire la cartellonistica e i badge relativi alle distanze da mantenere, a cui ormai i viaggiatori si erano abituati. Via dai mezzi ATM, quindi, sia i bollini che indicano il metro di spazio tra una persona e l’altra, sia quelli che regolamentano dove ci si può sedere.  

Norme di sicurezza che restano in vigore 

Si può essere o meno d’accordo con questo allentamento delle norme igieniche e di sicurezza ma restano comunque in vigore alcune regole di buon senso che, se rispettate, garantiscono senza dubbio di viaggiare in tutta sicurezza.  

Resta obbligatoria per tutti, infatti, la mascherina, correttamente indossata su naso e bocca in tutti i luoghi chiusi, mezzi pubblici compresi, anche sulle banchine di attesa.  

Inoltre, sono state installate in tutti i punti di attesa e nei mezzanini le colonnine con i dispenser del disinfettante per le mani, in modo da incentivarne l’uso tra tutti i passeggeri.  

E ancora, restano in vigore i percorsi obbligati per evitare l’incrocio di passeggeri in entrata/uscita e discesa/salita dai mezzi, così come restano bloccate le porte anteriori dei bus e rimane a carico del conducente la possibilità di non effettuare le fermate se il bus è già arrivato alla capienza massima consentita.  

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