Villa Mirabello: storia e come visitarla

Pubblicato il
28 settembre 2020
Categoria
Vivere a Milano

Sita nella via omonima, Villa Mirabello sorge in un'aerea che, un tempo, era aperta campagna. Lì, tra i quartieri di Greco e di Niguarda, in quella zona che fu poi inglobata nell’area urbana, fu costruita in data incerta (ma in epoca quattrocentesca) la dimora che è oggi sede della Fondazione Villa Mirabello Onlus (ex Casa Ciechi di Guerra di Lombardia Onlus).

Ecco la sua storia, e le informazioni su come visitarla.

Villa Mirabello di Milano: la storia

La storia di Villa Mirabello inizia nel Quattrocento. Già nella prima metà del secolo, la famiglia Visconti amava trascorrere le sue vacanze nella campagna vicino alla fermata di viale Marche: si trovava lì quella che, all’epoca, era Cascina Mirabello (nel 1468, secondo i documenti, era di proprietà di Pigello Portinari, nobile fiorentino che gestiva le rendite degli Sforza e che rappresentava la casa fiorentina dei Medici a Milano). 

Sul finire del 1400, la proprietà di Cascina Mirabello fu trasferita ad Antonio Landriani, sindaco di Milano, prefetto dell’erario ducale, presidente della Zecca e poi uomo di fiducia di Ludovico il Moro: fu con lui che la villa divenne una delle case dell’Ordine degli Umiliati. Dopo una decina d’anni, Landriani vendette la dimora ai Marino, ricca famiglia genovese (Tommaso Marino affidò a Galeazzo Alessi la costruzione di palazzo Marino, in piazza della Scala) che - a sua volta - la trasferì ai Serbelloni. Dal 1500 alla fine del 1800, Villa Mirabello fu lasciata in uno stato di abbandono e utilizzata per scopi agricoli sino a quando, nel 1891, Luca Beltrami la rivalutò come esempio d’arte architettonica lombarda.

Nel Novecento, la storia di Villa Mirabello s’intrecciò con la storia del professor Francesco Denti, Direttore dell’Ospedale Militare delle Orsoline, che si prendeva cura dei soldati feriti al fronte durante la I Guerra Mondiale, con particolare attenzione per chi, durante il conflitto, aveva perso la vista. Fu lui ad avere l’idea di una casa in cui i ciechi potessero trovare ospitalità e lavorare: al suo appello risposero le banche milanesi e alcuni imprenditori, che finanziarono l’acquisto di Villa Mirabello (all’epoca di proprietà della Società Anonima Quartieri industriali Nord Milano) affinché questa fosse adattata per la sua nuova funzione: nacque in quel momento la Casa di Lavoro e Patronato per Ciechi di Guerra della Lombardia.

Le visite alla Villa Mirabello di Milano

Nel 2011, la Casa Ciechi di Guerra di Lombardia Onlus ha cambiato il suo nome in Fondazione Villa Mirabello Onlus. All’interno della struttura trova posto una sala di registrazione in cui vengono registrati i lavori di importanti case editrici e musicali, e la Fondazione continua ad essere un punto di riferimento per le problematiche conseguenti le gravi minorazioni visive.

Vuoi visitare Villa Mirabello? Grazie al FAI è possibile: il Fondo Ambiente Italiano organizza infatti visite guidate alla residenza, al costo di 20 euro per gli iscritti FAI e di 25 per i non iscritti (prenotazione obbligatoria).

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